L’AQUILA – È ancora top secret l’ordinanza alla firma del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, che prelude alla proroga di tre mesi delle spese per l’assistenza alla popolazione (autonoma sistemazione, alberghi e affitti concordati) e per il personale precario, impiegato presso il Comune dell’Aquila e negli altri enti locali, assunto a seguito del terremoto.
Su precisa indicazione del capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, il documento andrà reso pubblico solo dopo l’ok del premier, anche se emergono alcuni passaggi.
L’Opcm è composta di otto articoli: i primi due riguardano, appunto, il rinvio al 31 marzo 2012 della scadenza per i co.co.co. del Comune dell’Aquila, della Provincia e dei paesi del “cratere”, nonché per il personale assunto a tempo determinato e per i lavoratori di Abruzzo Engineering.
I successivi articoli integrano l’ordinanza 3990 del 23 dicembre scorso, che impegna 17 dei 30 milioni di euro a disposizione per il 2012, estendendo ai proprietari di case classificate “B” e “C” la possibilità di rimanere fino al 31 marzo in autonoma sistemazione o nelle altre soluzioni alloggiative alternative. Inizialmente tale facoltà era riservata ai cittadini con casa “E”, mentre ai titolari delle “B” e delle “C” il termine ultimo era il 31 gennaio.
Un altro articolo prevede poche decine di migliaia di euro per i contratti e gli straordinari del personale impiegato nel Provveditorato alle opere pubbliche.
Anche il personale della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) tira un sospiro di sollievo, ma solo per i prossimi tre mesi.
Infine c’è la dotazione trasferita ai Vigili del fuoco da circa 2 milioni di euro.
L’ultimo articolo riguarda la copertura finanziaria, che ammonta a 7.845.000 euro che, sommati ai 17 milioni dell’Opcm 3990, fa un totale di circa 25 milioni.
In seguito, dal plafond 2012 da 30 milioni andranno recuperati 3 milioni per i debiti pregressi contratti dal commissario con l’Esercito.
Restano fuori, per il momento, e la cosa sta allarmando non poco la Sge, le obbligazioni contrattuali che la Struttura ha verso terzi, come, per esempio, quelle di manutenzione dei mezzi di Esercito e Vigili del fuoco.
Saltano una parte delle consulenze assegnate dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e contestate da alcuni, in primis dall’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante, come quella del consulente informatico o del consigliere giuridico.
Pure il vice commissario, Antonio Cicchetti, potrà riscuotere la sua indennità, che ammonta a 230 mila euro l’anno, nell’ambito delle risorse ancora disponibili.
Nel frattempo la Sge ha deciso di avviare una mega ricognizione sulle spese effettuate fino a oggi per l’emergenza per verificare eventuali residui sui capitoli di bilancio 2010 e 2011 da poter utilizzare nella nuova annualità. (pi.bi.)



