L’AQUILA – “Chiederemo un alleggerimento del patto di stabilità per la ricostruzione dell’Aquila come per il terremoto dell’Emilia Romagna, e una programmazione dei finanziamenti nel tempo”.

Lo ha detto il segretario del Partito socialista italiano, Riccardo Nencini, all’Aquila stamani per una visita nel centro storico terremotato, accompagnato dal presidente dei deputati socialisti, Marco Di Lello, da una delegazione locale del partito guidata dal capogruppo Psi in Consiglio comunale, Gianni Padovani, e dal sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente.

Dal ‘cratere’ del sisma è arrivata alle istituzioni comunitarie la richiesta di superare il “patto di stabilità e crescita”, ovvero il vincolo del 3% del rapporto tra deficit e Pil, così da poter indebitare lo Stato e investire fondi per la ricostruzione.

“Nel decreto Milleproroghe va trovato uno spazio per la questione L’Aquila. Noi abbiamo già pronto un emendamento da presentare, con tanti saluti ai presidenti di Camera e Senato – ha aggiunto Nencini – Altrimenti i 10 anni per la ricostruzione diventeranno 30 e i 4 miliardi necessari diventeranno 30. E non va bene”.

“Quella di Cialente, che è già un buon sindaco, alle prossime elezioni europee sarebbe una buona candidatura, noi lo ospiteremmo con grande onore”, ha concluso il segretario nazionale del Psi, in riferimento al nome di Cialente emerso nei giorni scordsi come papabile a una candidatura nel collegio meridionale ma non necessariamente nel suo schieramento attuale, il Partito democratico: tra le ipotesi quella di Sinistra ecologia libertà, ora dai socialisti arriva un’apertura ufficiale.