L’AQUILA – Torna a far discutere il caso delle medaglie ad alcuni vigili del fuoco impegnati nell’emergenza del terremoto dell’Aquila di quattro anni fa, medaglie da comprare a una ditta privata legata alla Protezione civile.
Il caso del ‘kit della vergogna’ è stato ripreso dal quotidiano Il Tirreno.
Le medaglie, non richieste, erano state assegnate ai vigili del fuoco di Livorno. Si è scoperto che per averla, però, il prezzo da pagare a una ditta privata era di 130 euro (210 con speciale pergamena, spilletta e altri gadget).
“È un controsenso – ha commentato al Tirreno Massimiliano Berti dell’Unione sindacale di base di Livorno – siamo circa duecento e tutti siamo stati a L’Aquila – dice Berti – ma nessuno di noi l’ha comprata. A che serve?”.
“Non ci facciamo prendere per i fondelli – ha dichiarato al quotidiano Antonio Jiritano, del coordinamento nazionale dei vigili del fuoco e rappresentante dell’Usb – noi abbiamo dato battaglia su questo punto. Prima le medaglie erano gratuite, ma dall’Aquila in poi è cambiato tutto. La cosa assurda è che io quei soldi non li devo dare allo Stato, ma a una ditta privata. E la lettera ricevuta non è timbrata dal mio ministero, quello degli Interni, ma dalla Protezione Civile”.



