L’AQUILA – “L’unica vera notizia contenuta nelle esternazioni dei sottosegretari Gianni Letta e Guido Bertolaso e del commissario Gianni Chiodi è che per altri 10 anni le macerie resteranno dove sono. Per il resto si continua a dare i numeri ignorando la realtà che è sotto gli occhi di tutti”.
Lo afferma il senatore del Pd Giovanni Legnini, rispondendo alla conferenza stampa svoltasi oggi a palazzo Chigi.
“Il modello della ricostruzione a colpi di ordinanze e di risorse con il contagocce – prosegue – è quanto di peggio si potesse immaginare perchè genera incertezza, confusione e non fornisce un quadro certo dei diritti di tutti i soggetti danneggiati e dei tempi necessari per ricostruire L’Aquila e i Comuni del cratere”.
“Il grande merito delle dimissioni di Massimo Cialente da vice commissario – aggiunge Legnini – è quello di aver denunciato con forza tale inaccettabile situazione, il contrario dell’atteggiamento plaudente e inconcludente del commissario Chiodi. Il governo dica ora con chiarezza se intende continuare con questo andazzo, con un discusso vice commissario in più, o se vuole cambiare”.
“Noi riteniamo che sia indispensabile cambiare la legge – dice il senatore Pd – approvandone una nuova che preveda, tra l’altro, poteri e responsabilità certi in capo agli enti locali e un quadro finanziario solido, articolato anno per anno, con copertura certa”.
“I 14 miliardi sventolati dal sottosegretario Bertolaso sono frutto della sua fantasia, mentre singolare appare la posizione del commissario Chiodi che sostiene di avere denaro liquido in cassa ma non paga le spese dell’emergenza alle imprese, agli alberghi e ai Comuni – concluse Legnini. – O non è vero che le risorse sono adeguate o è inefficiente lui che non le utilizza. Ciò che è certo è che non si può continuare a mentire agli italiani e agli abruzzesi”.



