L’AQUILA – Striscia la notizia è tornata all’Aquila per fare il punto sulla ricostruzione che non parte e sulle problematiche legate al post terremoto.

Dopo il servizio andato in onda qualche giorno fa sulle macerie ed i puntellamenti in città, che ha visto protagonista anche una giornalista di AbruzzoWeb, ieri sera Gimmi Ghione si è soffermato su una questione rilanciata anche dai media nazionali: i mezzi donati dalla Fiat nei mesi successivi al sisma per la rimozione delle macerie. Mezzi donati, per un costo di 860 mila euro, ma mai giunti all’Aquila.

“Una storia incredibile” l’ha definita lo stesso inviato del tg satirico.

“Abbiamo appreso – spiega Elio D’Annibale, segretario provinciale del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco – con un comunicato stampa della Fiat, risalente al maggio 2009, che erano stati donati alla Protezione civile sei mezzi per il movimento terra, per la rimozione delle macerie e quant’altro. La cifra è di quasi un milione di euro, 860 mila euro”.

“La protezione civile avrebbe dovuto donarli a voi (Vigili del fuoco, ndr)” incalza Ghione.

“Almeno quello era l’intento di chi li ha donati. Abbiamo atteso pazientemente fino alla soglia dei tre anni del terremoto ma questi mezzi all’Aquila non li abbiamo mai visti”

“Dove sono?” si chiede basito l’inviato di Striscia.

“Ci chiediamo dove sono e per questo come sindacato abbiamo informato la Fiat, ringraziandola per il gesto che ha fatto e che quei mezzi non sono mai arrivati”.

Ma l’inchiesta non finisce qui e la palla passa a Daniele Sbarassa, segretario generale Conapo, per una vicenda che riguarda tre milioni di euro che sarebbero dovuti essere utilizzati per l’acquisto di mezzi per la rimozione delle  macerie.

“Si tratta di una somma stanziata dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, quindi dal Ministero dell’Interno, oltre tre milioni di euro, stanziati per l’acquisto mezzi: quindi bobcat, mini bobcat, pale gommate e quant’altro. Non sappiamo dove siano questi mezzi, che all’Aquila non sono mai arrivati. Non sappiano nemmeno se sono stati acquistati o meno”.

“Ovviamente ne riparleremo ancora – chiosa Ghione chiudendo il servizio – E ricordiamo sempre ai nostri amici abruzzesi e ai nostri amici aquilani che non vi abbandoneremo mai”.