L’AQUILA – “Quando sono volati i palloncini nero verdi nel cielo mi sono emozionato. Ho pensato alla mia città che rinasce, e sono molto felice perché io all’Aquila voglio rimanere e vivere, nella speranza, che il terremoto non arrivi più”.
Davide, 9 anni, è tra i 1.100 bambini, nati tra il 2009 e il 2010, che in piazza Duomo hanno acclamato il capo dello stato, Sergio Mattarella, nella cerimonia di riconsegna della chiesa di santa Maria del Suffragio, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009. Al termine dell’evento le emozioni e la felicità ancora dominanti tra gli alunni.
“Mi è piaciuto aver salutato il presidente, perché i miei genitori non lo hanno conosciuto”, spiega Francesco, anche lui 10 anni. “Questa è una giornata molto importante perché la città rinasce, il mio messaggio alle persone che contano è di impegnarsi perché la ricostruzione sia il più veloce possibile, quando siamo grandi vogliamo vivere qui in un capoluogo dove le case rotte non si vedano più” – spiega Elia.
Per la piccola Sara, “il terremoto è stato molto brutto, ha distrutto tutto, anche l’ospedale dove sono nata. Non vogliamo che accada più, con la chiesa che riapre, siamo fiduciosi che rinasca presto tutta la nostra città che amiamo e nella quale vogliamo rimanere”.
“I bambini hanno vissuto con grande emozione ed entusiasmo questa giornata. Hanno acclamato spontaneamente il capo dello Stato perché hanno vissuto la riconsegna della rinascita della loro città, un desiderio che è tra i loro principiali pensieri”, ha detto l’insegnante Antonella Stagni, della scuola primaria della Torretta del capoluogo, tra le maestre che hanno accompagnato i circa 1.100 bambini.
“Anche se l’invito è arrivato nei giorni scorsi, abbiamo parlato della partecipazione all’evento ed i bambini sono stati felici. noi parliamo spesso di terremoto e di ricostruzione che fanno parte della nostra vita quotidiana”, ha concluso.



