L’AQUILA – Sarà che un tema difficile come quello del terremoto ormai non lascia indifferenti gli aquilani, sarà che, dopo il 6 aprile 2009, tutti riescono a comprendere molto bene le difficoltà che un dramma del genere può comportare, ma la solidarietà del capoluogo è talmente tanta da riuscire a farsi sentire forte e chiara anche dall’altra parte del mondo.
Dopo la politica, con il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno di solidarietà fattiva nei confronti delle popolazioni del Nepal colpite dal sisma del 25 aprile e dopo che anche gli enti, le associazioni locali e i singoli cittadini si sono date da fare per inviare aiuti, qualche giorno fa è stata la volta di “Sei aquilano se…”, il gruppo nato su Facebook con l’intento di riunire più aquilani possibile, che si è attivato al fine di spedire medicinali di prima necessità, raccogliendone circa due quintali.
Una raccolta che, a detta di Anna Pacifica Colasacco, tra promotori del gruppo “è andata benissimo, al di sopra di ogni migliore previsione, soprattutto se ci si tiene in considerazione il fatto che il tutto è nato in maniera assolutamente spontanea”.
L’idea lanciata da un membro, Carla Liberatore, è stata infatti accolta immediatamente dall’amministratrice che, per portare avanti l’iniziativa, ha cercato di mettersi in contatto il prima possibile con chi di dovere.
“Abbiamo sentito Giovanni Mangione della Croce Bianca – racconta la stessa Colasacco – e poi abbiamo dato il via all’organizzazione del tutto nel tempo record di 48 ore”.
Supportato anche da alcune associazioni locali, tra cui anche le Pro loco di Coppito, di San Demetrio e Poggio Picenze e attraverso canali derivati direttamente dal ministero degli Affari esteri, il neonato movimento spontaneo di azione civile aquilano in Nepal ha trovato un aggancio nell’associazione, denominata “Namasté”, che opera in quei luoghi da più di venti anni.
Con tale associazione ha poi individuato i canali ideali per far pervenire i medicinali richiesti, tra cui soprattutto antinfiammatori, antidolorifici, antibiotici, fasciature elastiche, tutor, i cerotti adesivi per fasciature, garze, ovatta, disinfettanti per ferite e latte in polvere per i più piccoli, e ha quindi istituito vari punti di raccolta in giro per la Provincia.
Qui sono pervenuti in tutto circa 2 quintali di medicamenti che, una volta trasportati nella sede aquilana della Croce Bianca, sono stati spediti nel punto di raccolta nazionale istituito dall’associazione Namastè a Lecco e che tra qualche giorno partiranno alla volta di Kathmandu.
Ma la solidarietà aquilana non finisce qui. Come tiene infatti a precisare la stessa Colasacco “i punti di raccolta indicati ora sono chiusi, ma nella sede della Croce Bianca continuano ancora ad arrivare medicinali”.
Non è quindi escluso che si possa procedere con ulteriori spedizioni. Intanto il primo carico sarà imbarcato dall’aeroporto militare di Pratica di mare, in Lazio, attraverso la Protezione civile nazionale, intorno al 20 maggio.
“Abbiamo condotto l’operazione facendo capo all’associazione Nepal, Nemastè che ha dei referenti in Nepal e che si incaricheranno di raccogliere e distribuire quanto perverrà – aggiunge in tal senso la Colasacco – Ora aspettiamo solo la conferma, soprattutto dopo le ultime devastanti notizie che giungono da quei luoghi”.



