ROMA – “Dieci anni dal terremoto dell’Aquila. Oggi per me è un giorno indelebile, pieno di ricordi: ricordo di essermi svegliato nel cuore della notte per il terremoto, che è stato avvertito in tutta la sua violenza anche a Roma. Ricordo di aver ricevuto poco dopo la telefonata della scorta del presidente Silvio Berlusconi, che mi diceva di prepararmi perché il presidente non sarebbe più partito per la Russia, ma aveva deciso di tornare subito a Roma per sorvolare con l’elicottero l’Aquila per rendersi conto personalmente della gravità della situazione”. 

Lo scrive su Facebook Sestino Giacomoni, membro dell’ufficio di presidenza di Forza Italia e consigliere dell’ex premier Berlusconi all’epoca del terremoto dell’Aquila. 

“Ricordo – scrive ancora Giacomoni – il dolore nel vedere con i nostri occhi la distruzione. Ricordo la decisione del presidente di trasferirci di fatto in Abruzzo per coordinare i lavori insieme a Guido Bertolaso. Ricordo il lavoro encomiabile della protezione civile. Ricordo l’accuratezza con cui vennero allestiti i campi per l’emergenza. Ricordo la decisione di costruire subito delle case antisismiche per dare a tutti un tetto prima dell’arrivo dell’inverno. Ricordo la decisione di spostare il G8 all’Aquila. Ricordo il presidente Berlusconi che accompagnava i grandi della terra a vedere le macerie, chiedendo a ciascuno di loro di adottare una chiesa, un monumento, un museo da ricostruire. Ricordo il 25 aprile del 2009, in cui, dopo il discorso per il “giorno della libertà”, i partigiani misero il loro fazzoletto tricolore al collo del presidente. Ricordo il 29 settembre del 2009, il giorno in cui, con una cerimonia pubblica, vennero consegnate le case antisismiche ai terremotati. Ricordo la gioia nei loro occhi, dopo tanto dolore. Ricordo l’impegno, il lavoro, la dedizione, la competenza di tanti”. 

“Oggi, di fronte a questo governo diviso su tutto, che dice sempre no, che sta bloccando il nostro Paese, credo che tutti dovrebbero ricordare e rimpiangere il governo Berlusconi, il governo del fare, che 10 anni fa realizzò all’Aquila un vero e proprio miracolo. Purtroppo, nei servizi della Tv pubblica, dedicati in questi giorni all’Aquila, non ho sentito nemmeno una parola su quanto realizzato dal presidente Berlusconi, non ho visto nemmeno un servizio dedicato a quel “buon governo”, ma anzi era chiaro ed evidente il tentativo di omettere e cancellare chi rese possibile tutto ciò. Ma gli italiani non dimenticano… grazie Presidente!”, conclude.