L’AQUILA – Anche in Abruzzo c’è apprensione per il catastrofico terremoto di magnitudo 8.9 che ha colpito il Giappone è che ha causato almeno 300 vittime, ma il bilancio potrebbe aumentare con il passare delle ore, e per gli tsunami, le onde anomale provocate dall’evento sismico, che stanno interessando diversi paesi del Pacifico.
Preoccupazione per una famiglia aquilana di un noto psicologo che dopo il terremoto nel capoluogo abruzzese di quasi due anni fa, si è trasferita in Australia proprio nelle zone che potrebbero essere interessata tsunami scatenatosi dal Giappone.





