L’AQUILA – Due “furbetti” del terremoto sono stati condannati a sei mesi di reclusione (pena sospesa) e a pagare 43 mila euro al Comune dell’Aquila, somma pari al danno erariale causato ai danni dellente.

Come riporta il quotidiano Il Messaggero, secondo l’accusa i due, Arcangelo Fedele, 77 anni di Rocca di Mezzo, e Natalya Derkach, 42 anni, cittadina ucraina, avrebbero omesso di segnalare al Comune, alla struttura alberghiera dove erano ospitati e alla Protezione civile, che la loro abitazione era stata ripristinata ed era di nuovo agibile, restando nell’alloggio messo a disposizione nella scuola e sovrintendenti della Guardia di Finanza a Coppito.

Il Comune si è costituito parte offesa nel processo.