L’AQUILA – Un “piano Marshall normativo” che preveda deroghe per il Comune dell’Aquila rispetto alle disposizioni attuali.

È quanto ha chiesto il sindaco, Massimo Cialente, in una lettera inviata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Antonio Catricalà, e che invierà, come ha annunciato a margine di una conferenza stampa, anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“Così come dopo la Seconda guerra mondiale è stato necessario elaborare un piano di aiuti economici per la ricostruzione dell’Europa, allo stesso modo, secondo il sindaco, anche L’Aquila necessita di un provvedimento straordinario fatto di strumenti legislativi in deroga e risorse finanziarie, perché “il post terremoto è come il post guerra”, ha detto.

“La situazione del Comune – ha spiegato Cialente – è assolutamente insostenibile. Abbiamo attualmente 383 dipendenti, a fronte di un organico di diritto di 605 persone. Poiché nel computo è stato compreso anche il personale delle aziende municipalizzate, non possiamo procedere ad altre assunzioni”.

In relazione alla difficile situazione che la macchina comunale vive a causa della carenza di personale, Cialente ha lanciato una provocazione: “se non accettano questo ‘piano Marshall’, come alternativa inviassero qualcuno del personale dei loro Ministeri a lavorare qui”.

Nella lettera, Cialente chiede anche di derogare la previsione di abbattere del 20 e 450 per cento le diverse previsioni di spesa per il 2011 e 2012 rispetto a quanto speso nel 2009, anno in cui, scrive il sindaco “il Comune non è di fatto esistito, privo di capacità di spesa, e la gestione è stata svolta tutta dalla protezione civile”.

“La città vive ancora una fase di emergenza – ha proseguito – e il governo questo ancora non lo ha capito, altrimenti non avrebbe rinnovato i fondi per l’emergenza solo fino al 31 marzo”.

“Credo che sia da considerare – si legge in conclusione della lettera – se queste deroghe possano essere inserite nel prossimo decreto”.