L’AQUILA – “E’ stato un punto della situazione molto positivo, abbiamo discusso di tutti gli emendamenti rimasti fuori dal decreto terremoto. Il sottosegretario ci ha assicurato che a stretto giro li riproporrà in altri strumenti legislativi”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al termine del summit di oggi pomeriggio nel capoluogo abruzzese con il sottosegretario all’Economia con delega alla ricostruzione Paola De Micheli, per fare il punto sulle problematiche della ricostruzione post terremoto.
Al confronto non pubblicizzato, un vero e proprio blitz di oltre due ore, hanno partecipato tutti gli attori della flliera della ricostruzione: oltre al sindaco, i titolari degli uffici della ricostruzione Raniero Fabrizi (Usra) e Paolo Esposito (Usrc), il coordinatore dei sindaci del cratere Francesco Di Paolo, assieme a numerosi primi cittadini, il presidente della Gran Sasso acqua Americo Di Benedetto, Mauro Basile in rappresentanza degli amministratori di condominio, Rita Innocenzi, della segreteria regionale Cgil, ed ancora la senatrice Stefania Pezzopane.
“Alla De Micheli abbiamo rappresentato tante questioni – spiega Cialente – a mio avviso il problema più importante è quello della burocrazia per le gare relative alla ricostruzione delle scuole, bisogna tornare ad affidare lavori sotto il milione con procedure semplificate. Sulla ricostruzione pubblica che va a rilento abbiamo riproposto il problema del personale delle stazioni appaltanti, in tal senso non abbiamo chiesto nuovo personale ma un migliore utilizzo di quello attuale prevedendo ad esempio straordinari negli uffici speciali dell’Aquila e del cratere”.
Sul personale è poi necessario, spiega il primo cittadino, “cominciare già a ragionare su un riassorbimento di questi ragazzi negli enti locali nel 2021”.
Tra la questioni poste nella riunione, sempre a livello di personale nell’ambito della ricostruzione privata è stato chiesto di scorrere le graduatorie del concorsone per sostituire più velocemente coloro che vanno via e trovare il giusto assetto numerico.
Cialente ha anche indicato tra le priorità la questione della ricostruzione delle chiese e “delle circa 600 pratiche ostaggio della vecchia filiera, quella prima della legge Barca, che sono ferme”.
“Abbiamo anche posto l’attenzione sulla necessità dell’adeguamento istat del prezziario della ricostruzione privata fermo al 2010”.
Si è parlato anche del reinserimento dei badge per gli operai nei cantieri “per dare un contributo anche alle attività delle procure e per controllare meglio i subappalti”.



