L’AQUILA – Operazione “trasparenza” sui fondi per il sociale.
È quella avviata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa all’Aquila insieme al commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, per fare chiarezza una volta per tutte dopo le polemiche dei giorni scorsi sollevate dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
A tal proposito, prima della conferenza, Giovanardi ha incontrato il primo cittadino del capoluogo e l’assessore comunale Stefania Pezzopane “per ripercorrere la cronistoria degli ultimi due anni e chiarire l’entità delle somme a disposizione”.
Il bando, pubblicato il 14 marzo scorso e in scadenza il 15 aprile prossimo, può contare su una dotazione finanziaria di 8,9 milioni di euro per il sociale: potranno partecipare tutti i Comuni del cratere, i progetti dovranno essere sottoscritti dai sindaci e il finanziamento massimo attribuibile a ciascun progetto non può superare i 3,5 milioni di euro.
“Sono qui – ha spiegato Giovanardi – con spirito costruttivo. Ho ritenuto fosse opportuno fornire ogni chiarimento sulle regole e le modalità di accesso ai fondi”.
Fondi che, come ha ricordato Giovanardi, sono stati stanziati due anni fa nel decreto legge n. 39 del 2009 in cui 12 milioni di euro venivano destinati ai servizi per l’infanzia, per gli anziani e per i nuclei monogenitoriali.
Dopo due anni l’unico progetto finanziato è stata la ristrutturazione dell’edificio ex Onpi, all’Aquila, per l’ampliamento di una residenza per anziani, a cui sono stati destinati 3,1 milioni.
“Oltre questo, non ci è pervenuto nessun altro progetto fattibile – ha sottolineato Giovanardi – Quindi abbiamo deciso, dopo anni di attesa, di fare questo bando”.
Bando che Giovanardi, nonostante le recenti polemiche, esclude di revocare. “Non ritiriamo il bando – ha detto – ci mancherebbe solo che dopo due anni continuiamo a perder tempo per impegnare questi soldi che sono utilizzabili immediatamente”.
I progetti saranno valutati da una commissione, istituita con il decreto n. 50 firmato dal commissario Chiodi, composta da tre elementi: uno indicato dal sottosegretario, uno dal commissario per la Ricostruzione e uno dal direttore dell’Ufficio del bilancio della presidenza del Consiglio dei ministri.
“In questo modo nessuno potrà dire che non era stato informato dell’esistenza del bando”, ha aggiunto il commissario Chiodi che, a chi potrebbe lamentare un tempo troppo breve per la presentazione dei progetti, ha risposto: “sono ben due anni che si parla di questi fondi. Ricordo poi che il Comune dell’Aquila ha fatto una delibera con la quale si stabilisce di ricostruire l’asse principale del centro storico in un anno, per cui non può essere un tempo breve il fatto di presentare delle schede progettuali in 30 giorni”.
Il commissario Chiodi, poi, non ha mancato di ringraziare il sottosegretario “per aver mantenuto intatta la disponibilità finanziaria dei 12 milioni stanziati dopo il terremoto nonostante siano passati due anni. Giovanardi ha mostrato grande senso di responsabilità non cedendo alle polemiche e mostrando invece di andare avanti sulla strada di incentivazione alle politiche della famiglia”.
In chiusura, il commissario per la Ricostruzione ha precisato che “tutte le esigenze che non trovano risposte o accoglimento nel bando pubblico del decreto 50, potranno essere prese in considerazione facendo riferimento al fondo generale delle donazioni legate al terremoto”.
GIOVANARDI INCONTRA CIALENTE E PEZZOPANE
L’AQUILA – In mattinata c’è stato anche un incontro tra il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il sottosegretario con delega alle Politiche per la famiglia Carlo Giovanardi. Alla riunione, che si è tenuta in Comune, era presente anche l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane.
Al centro del colloquio il bando per l’erogazione di fondi per il sociale, rispetto al quale il sindaco e l’assessore Pezzopane hanno illustrato e motivato all’esponente di Governo problematiche e criticità.
“Il problema fondamentale – ha spiegato Cialente al sottosegretario, che ha ringraziato per la sua visita – è relativo al fatto che, nel bando, sembrano essere escluse proposte progettuali che sono in realtà fondamentali per il nostro territorio poiché afferiscono a settori cruciali della ricostruzione sociale. Mi riferisco, in particolare, alla realizzazione di centri polifunzionali a servizio delle aree del progetto Case, che sono tagliati fuori, così come si configura l’esclusione di progetti specifici in favore dei disabili, come quello legato all’iniziativa “Dopo di noi”, in parte già finanziato, rivolto a persone diversamente abili che, dopo la scomparsa dei familiari, da cui spesso ricevono assistenza, si trovano in una situazione di drammatica solitudine”.
A margine dell’incontro il primo cittadino si è detto soddisfatto. “Non a caso avevamo da tempo chiesto questo confronto – ha dichiarato Cialente – e i fatti ci hanno dato ragione. In un quarto d’ora abbiamo chiarito le rispettive posizione, dimostrando che le questioni si risolvono sedendosi attorno a un tavolo e non con le polemiche a distanza”.
“L’emergenza sociale – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane – all’Aquila e nei comuni del comprensorio è gravissima. I bisogni sociali, però, sono mutati rispetto a due anni fa. Come abbiamo detto al sottosegretario Giovanardi, ora servono i servizi alle famiglie e alle persone piuttosto che la costruzione di nuove residenze. Giovanardi ha mostrato di comprendere il problema e di essere disponibile a individuare una soluzione”.
“Per questo abbiamo proposto di pubblicare delle linee guida che consentano un’interpretazione estensiva del bando. Abbiamo ribadito – ha aggiunto la Pezzopane – che non abbiamo nulla contro questa procedura, anzi riteniamo che debba essere utilizzata anche per le donazioni. Abbiamo tuttavia delle perplessità, peraltro condivise dai soggetti coinvolti nel tavolo tecnico per il sociale, cui afferiscono le realtà più rappresentative del settore”.
Proprio a questo fine il sindaco e l’assessore Pezzopane hanno consegnato a Giovanardi un richiesta scritta di modifiche e integrazioni al decreto commissariale n. 50 del 2011, relativo ai fondi per il sociale. Il documento è stato elaborato dal tavolo tecnico costituito nel 2010 per la nuova pianificazione sociale, composto dalle realtà più rappresentative del territorio, come enti e associazioni di volontariato e di cooperazione sociale e rappresentanze dei sindacati di categoria.
La proposta, in particolare, si sofferma sull’esigenza legata al ripristino della rete territoriale di infrastrutture sociali, alla luce della quale si formalizza la richiesta di prorogare i termini di scadenza del bando, fissati al 15 aprile, per consentire ai comuni di attivare le procedure, anche in forma associativa, su progetti sociali di larga scala, e il ripristino, nel decreto attuativo, del “punto D, articolo 8, in modo da consentire – recita il documento – non solo la progettazione di servizi sociali standard, ma soprattutto di quelli rispondenti agli attuali bisogni della popolazione”.
A questo proposito si sottolinea la carenza di infrastrutture sociali per le famiglie accolte nel progetto C.a.s.e. e nelle aree dove sorgono i Map, come anche la mancanza di interventi organici in favore dei giovani e degli adolescenti e di strutture residenziali per disabili, oltre alle necessità di far fronte alle nuove povertà.
Per queste ragioni si chiede di “precisare i criteri di valutazione proposti nel decreto, l’introduzione di parametri legati al dato della popolazione residente nel territorio interessato dal bando e l’interconnessione del progetto con la pianificazione territoriale in tema di sistema integrato dei servizi sociali”.



