L’AQUILA – “Il decreto cosiddetto Sblocca cantieri distoglie 65 milioni risorse destinate al cratere sismico del terremoto del 2009 per utilizzarle in altri territori italiani colpiti da calamità naturali”.
È la denuncia formulata dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, contro il governo giallo-verde a diciassette giorni dal ritiro delle dimissioni presentate per la spaccatura con la sua maggioranza ma anche per protestare contro i ritardi del governo nell’erogazione dei fondi necessari a fronteggiare il buco di bilancio per le minori entrate e le maggiori spese del Comune dovute al terremoto.
“Mentre a parole il governo non perde occasione per fare passerelle e sottolineare il suo impregno a favore dell’Aquila, nei fatti ha posto le condizioni per contraddirsi in modo vergognoso: nel codice degli appalti contiene due norme capaci di assestare un colpo mortale alla ricostruzione della città”, ha dichiarato Stefania Pezzopane, della presidenza del gruppo Pd alla Camera a proposito della riforma del Codice degli appalti.
“Il dovere della solidarietà tra territori colpiti da eventi catastrofici, in particolare sismici, non è in discussione. Quel che invece è a dir poco discutibile è che lo spostamento dei fondi sia stato stabilito nel decreto ‘sblocca-cantieri’ senza prevedere alcuna misura di alleggerimento burocratico e certezza di orizzonte temporale che, come esigenza giustamente rappresentata dal sindaco dell’Aquila, consenta almeno di impiegare i fondi già stanziati e fin qui non utilizzati”, ha dichiarato il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’.
Un contributo statale indispensabile per approvare il bilancio, il cui termine è stato prorogato a fine aprile; a tale proposito, in queste settimane il Comune è ingessato e secondo quanto si è appreso, ci sono difficoltà per le attività legate al decennale del sisma.
Sui 10 milioni di euro ci sono state rassicurazioni dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla ricostruzione Vito Crimi.
“L’attribuzione dei fondi necessari per l’approvazione del bilancio di previsione, è la misura minima per consentire a questa terra di poter guardare con serenità all’immediato futuro e non aumentare il carico fiscale nei confronti dei cittadini”, ricorda Biondi ad AbruzzoWeb, denunciando però che “il provvedimento, contenuto nel cosiddetto decreto Sblocca cantieri e di imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, contiene alcuni elementi di criticità”.
“A partire dall’annualità della norma, che contrasta con la richiesta di formulazione di una disposizione di portata pluriennale che permetta di evitare, come accaduto quest’anno, corse contro il tempo. Ma, soprattutto, non sfugge che, oltre ai 10,5 milioni necessari per lo strumento di programmazione finanziaria comunale e delle altre esigenze del cratere – fa osservare il sindaco – vengono prelevate ulteriori risorse da quelle già previste per la rinascita delle zone colpite dal sisma del 2009, pari a 65 milioni di euro, da destinare ad altri territori colpiti da calamità naturale”.
“Auspico, pertanto, si individui una copertura finanziaria alternativa, tanto più che da tempo reclamo la necessità di procedere celermente alla quantificazione del fabbisogno per il completamento della ricostruzione pubblica e privata, considerato che i finanziamenti della legge di bilancio troveranno il 2020 come ultima annualità normativa”, conclude Biondi.
“Nessuna sottrazione ai fondi per la ricostruzione dell’Aquila, neanche un centesimo sarà sottratto al fondo per la ricostruzione”, ha assicurato il sottosegretario Gianluca Vacca.



