L’AQUILA – Riapre la bellissima chiesa di Santa Maria In Cerulis A Navelli, in provincia dell’Aquila, danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009 e restaurata. Chiesa che risale all’XI secolo, ma ha un’origine antichissima, dato che fu edificato sulle rovine di un tempio romano dedicato a Cerere, testimoniata dalla sua pianta irregolare, con tre navate e ben quattro altari maggiori.
Per festeggiare la riapertura della chiesa, cittadini e fedeli si ritroveranno per una messa presieduta da monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico e animata dal coro parrocchiale alle 15.30 di venerdì primo novembre. Sulla chiesa sono stati realizzati interventi per il consolidamento e la messa in sicurezza per 961mila euro.
Alle 17, inoltre, la comitiva si sposterà nella sala consiliare del comune di Navelli dove si terrà un incontro pubblico a cui parteciperanno il primo cittadino del centro montano Paolo Federico, l’assessore regionale alle aree interne Giudo Quintino Liris, Monsignor Orlando Antonini, Stefano D’Amico segretario regionale del Mibact Abruzzo, Raffaello Fico dirigente dell’Usrc, Rocco Di Ciero direttore dei lavori di restauro, Valerio Piovanello e Letizia Tasso funzionari soprintendenza Abap (AQ).
Nel corso dei secoli la chiesa ha svolto una funzione importante come luogo di culto e di sepoltura, prima ancora dell’edificazione dell’adiacente cimitero.
Si è trattato, dunque, di una grave perdita per il patrimonio culturale e religioso per tutta l’area dell’Altopiano di Navelli e della regione.
“Sarà una giornata di festa che segnerà un altro passo verso il recupero dei danni inferti dal sisma”, ha detto il sindaco di Navelli Paolo Federico, “con questa inaugurazione salgono a ben sette le strutture sacre del territorio comunale che abbiamo recuperato dopo i danni dei terremoti. Inoltre, come comune possiamo anche affermare di avere il 50% della ricostruzione ultimata e certificata”.



