L’AQUILA – Proroga al 31 dicembre 2019 del pagamento delle tasse sospese dopo il sisma 2009, per proseguire l’interlocuzione dell’Europa, impegno straordinario del governo per sbloccare i cantieri al paloin troppi centri storici del cratere , un tavolo di lavoro per mettere insieme tutte le modifiche normative per semplificare e agevolare l’ultima volata della ricostruzione post sismica abruzzese.
Sono solo alcuni dei temi spiattellati sul tavolo a palazzo Fibbioni in occasione della visita dell’VIII Commissione della Camera, “Ambiente Territorio e Lavori pubblici”, oggi a L’Aquila in una tappa di un tour conoscitivo e di interlocuzione nelle aree colpite dal terremoto nel 2009 e nel 2016 e 2017.
La delegazione era composta innanzitutto dai deputati aquilani Luigi D’Eramo della Lega, Stefania Pezzopane del Partito democratico, poi da Erica Mazzetti di Forza Italia, Albrecht Plangger del gruppo misto, Ilaria Fontana del Movimento 5 stelle e Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia.
C’erano ad accoglierli il presidente vicario dell regione Giovanni Lolli, il sindaco dell Aquila Pierluigi Biondi, i coordinatori del tavolo dei sindaci del cratere Sandro Ciacchi e Francesco Di Paolo.
Ha detto intanto l’onorevole Trancassini, al termine dell’incontro: “Portiamo casa da L’Aquila una maggiore conoscenza di una materia complessa, molto tecnica, oltre che una conoscenza visiva dei territori. Spesso quando votano gli emendamenti in aula, si ha la difficoltà anche da parte nostra di esaminarli con le adeguate competenze tecniche. Da qui l’idea di questa trasferta. Purtroppo il sisma dell’Aquila rischia di passare in secondo piano, dopo quasi 10 anni. I riflettori non vanno spenti, c’è ancora molto da fare, anche se qui in città ho visto molti cantieri e una ricostruzione di altissima qualità”.
Molti degli interventi hanno posto l’accento sulla questione della restituzione delle tasse sospese per un anno e mezzo dopo il sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 da parte di circa 350 tra imprese e professionisti che si sono visti recapitare cartelle esattoriali per circa 100 milioni di euro, in seguito al fatto che la commissione europea ha considerato le somme aiuti di stato. L’ennesima proroga per la riscossione concessa dal governo giallo-verde approvata in Parlamento scadrà alla metà di gennaio.
“Ci sarà un incontro ai primi di dicembre – ha detto dunque D’Eramo – per mettere a punto un ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2019, al fine di attivare una interlocuzione con Bruxelles, su una vicenda molto complessa che giocoforza dovrà coinvolgere più di un ministero, e in particolare il ministro per gli affari europei Paolo Savona”.
La Pezzopane ha annunciato a tal proposito che “la priorità è entrare nel merito della questione,
il riconoscimento del de minimis a 500 mila euro, e allora occorre intanto ottenere un’ulteriore proroga, tenuto conto che a maggio ci sono le elezioni europee”. La Pezzopane ha poi individuato
Sempre D’Eramo ha posto come priorità l’accelerazione della ricostruzione dei centri storici del comuni del Cratere 2009.
“Quando a distanza di nove anni e quando c’è la copertura economica, la ricostruzione di non pochi comuni del cratere sono fermi, è evidente che c’è un problema, dettato a volte da incapacità amministrativa o quasi sempre perché questi Comuni non hanno personale tecnico in numero adeguato. Va trovata finalmente una soluzione, e ritengo che se ne deve fare carico il governo, non con un commissariamento, a cui sono fortemente contrario, ma ad esempio con il potenziamento del personale, e con iter semplificati negli uffici della ricostruzione”.
Ciacchi, a tal proposito ha ribadito la necessità di “accelerare l’iter per la realizzazione dei sottoservizi nei comuni del cratere sismico, fondi per i sottoservizi”, e ribadendo la richiesta di una soluzione ponte per dotate di poter di firma un dirigente qualsiasi, in attesa della nomina dei nuovi titolari dell’Ufficio speciale della ricostruzione del Comune dell’Aquila (Usra), e dell’ Ufficio speciale dei Comuni del cratere 2009 (Usrc). Ad oggi nessuno può sbloccare i pagamenti, tra poco le imprese avranno problemi a retribuire anche i dipendenti”.
Il riferimento di Ciacchi è all’impasse che perdura dal 30 ottobre, da quando Usrc e Usra sono rimasti sguarniti, dopo che Raniero Fabrizi, titolare in scadenza di entrambi gli uffici ad interim è andato a guidare la Struttura tecnica di missione presso Palazzo Chigi, nessuno ha più potere di firma, con la conseguenza che non è possibile dare avvio a nuovi cantieri della ricostruzione, e non si possono pagare gli stati di avanzamento di quelli in corso. Le commissione per le nuove nomine si sono insediate questa settimana, per passare al vaglio una ventina di candidati per ciascun ufficio, ma la ratifica delle nomine e la piena operatività si avrà solo a partire nella più rosea delle previsioni a gennaio prossimo.
A rispondergli è stato ancora una volta D’Eramo che rivela: “è ovvio che abbiamo provato a trovare una situazione ponte, ma le norme vigenti della ricostruzione, impediscono di attribuire il potere sostitutivo di firmare atti e sboccare pagamenti ad altri che non siano il titolare degli uffici. Un evidente limite che andrà al più presto sanato, con una modifica normativa”.
Il sindaco Biondi, nel ringraziare per la loro presenza a L’Aquila la delegazione parlamentare ha infine suggerito di “istituire un tavolo per mettere a punto e affinarle tutte le questioni e problematiche, comprese quelle emerse oggi, da tradurre poi in emendamenti e proposte normative da approvare in Parlamento, facendo squadra, oltre gli steccati della politica”.



