L’AQUILA – E’ di oltre 1,5 milioni di euro la somma dei risarcimenti a favore dei familiari di due vittime del sisma decise dal giudice Baldovino De Sensi nelle due nuove sentenze civili di primo grado al tribunale dell’Aquila.

Lo riferisce il quotidiano Il Centro.

Il risarcimento è a carico del governo e dell’ex vicecapo della Protezione civile Bernardo De Bernardinis, colpevoli di per aver rassicurato la popolazione prima della devastante scossa delle 3.32.

Le famiglie sono quelle di un 30enne morto in uno dei crolli di Onna e di una 60enne morta sotto le macerie di via Campo di Fossa 6B.

A difendere i familiari nelle ultime due cause civili andate a sentenza sono stati i legali Claudio Verini e Giuseppe Fisauli.

Come riferisce Il Centro, il giudice ha stabilito che è stata  accertata sia una inabilità temporanea, sia una invalidità di natura permanente dei familiari delle vittime, fissato nell’8% di invalidità per padre e sorella del 30enne, nel 10% per la madre; mentre nel 6% per uno dei due figli della 60enne.

Nella causa civile, il giudice ha accertato che il 30enne morto a Onna si sentiva rassicurato dalle parole di De Bernardinis,  senza le quali “il giovane non si sarebbe trovato in casa al momento della scossa letale e dunque non avrebbe perso la vita”.

Idem per  la 60enne morta nel crollo di via Campo di Fossa. “Emerge chiaramente che sia lei che il figlio convivente avevano mutato le proprie abitudini – prima fra tutte quella di abbandonare la casa – proprio per effetto delle dichiarazioni correlate alla riunione della Grandi rischi” e in particolare di quelle rilasciate da De Bernardinis”.