L’AQUILA – Simona Molinari, una delle stelle più brillanti del capoluogo d’Abruzzo, non smette mai di stupire e deliziare il proprio pubblico, stavolta con sonorità tutte nuove.

Dal jazz all’electro swing, ultima passione dell’artista, all’insegna della quale è sviluppato anche Forse, l’ultimo album.

E non poteva scegliere migliore occasione per presentare la sua nuova mise musicale, l’Egocentrica (il titolo del suo primo successo) che continua a mettersi in dubbio, a crescere.

Ora arriverà sino a Tokyo, emozionata sì, ma impaziente di esibirsi in questa nuova tournée, dopo la quale già prevede un nuovo appuntamento per la “sua” L’Aquila, nel 2013.

Quella AbruzzoWeb ha rivolto alcune curiosità, è la stessa Simona degli esordi, partita dalle aule del conservatorio aquilano “Alfredo Casella”, sempre aperta a nuovi stimoli, alla ricerca di nuovi spunti.

Sola te ne vai in tour, e parti fra non molto. Come ci si sente a quasi un mese dalla nuova tournée?

Emozionata e contenta, devo dire! Avrò l’onore di suonare in molti posti, belli e prestigiosi, in cui io stessa mi sono recata più volte per assistere a concerti… E ora ci tornerò per esibirmi!

Che tipo di rapporto ti lega a “La Mosca Jazz Band”?

Ormai siamo come una grande famiglia. Fratelli di viaggio ed emozioni… I legami che si creano sul palco sono speciali, diventano fortissimi e profondi anche nella vita.

Ancora una volta ti esibisci in Asia. Quale legame hai instaurato con il Giappone?

È un fascino particolare quello che mi lega a questo Paese, un arricchimento reciproco di arte e cultura. È la seconda volta che ci torno in concerto, ora a Tokyo! Rappresenta per me una tappa molto importante, considerando che i giapponesi sono un pubblico molto attento e interessato alla produzione artistica, soprattutto musicale, italiana, e io lo sono per la loro.

Come mai nessuna tappa nella tua città?

Poco prima dell’estate abbiamo fatto una “tappa zero” all’Aquila, una data di anteprima ufficiosa, ed è stata molto bella! Presto ripeteremo uno spettacolo nel capoluogo, ma non in questa tournée invernale, sicuramente l’anno prossimo.

Cosa proporrai di nuovo rispetto agli spettacoli precedenti? Quali nuove suggestioni di colori, melodie e parole attendono gli spettatori?

Porterò in scena il nuovo disco; insieme a questo nuovo genere musicale che mi ha preso moltissimo, l’“electro swing”! Ci saranno infatti anche produzioni precedenti riarrangiate nella nuova chiave, oltre ovviamente a tutto il mio percorso artistico fino a ora.