TERAMO – Come si reagisce a una situazione di pericolo mentre si è alla guida?
Perché non è sempre così scontato accorgersi di un pedone che attraversa la strada?
E’ quanto sta studiando un gruppo di ricercatori dell’unità di ricerca in psicologia del traffico dell’Università Cattolica di Milano.
Per eseguire i test, che per la prima volta non si svolgono su simulatori di guida ma su strada, sono stati selezionati da tutt’Italia alcuni guidatori, che per l’occasione hanno montato un veicolo “speciale” sulla pista del Tcs a Rivera (Svizzera).
Tra questi ci sono anche due teramani, Alfredo Aramondi e Gianfranco Careddu, che sono volati in terra elvetica per sottoporsi allo studio dei processi di reazione del conducente.
Grazie a videocamere, sensori ad alta definizione e computer, che trasformano l’auto in un vero e proprio laboratorio mobile, è stato così possibile registrare tanto la reazione comportamentale dei due abruzzesi quanto gli effetti della sua azione sui comandi del veicolo in modo assolutamente sincronizzato e preciso.






