TERAMO – “Quello della sicurezza degli edifici pubblici, soprattutto scuole, è un problema importantissimo che nel tempo abbiamo sottovalutato, ad un sindaco, elettoralmente parlando, porta più la pennellata di una scuola che la sicurezza, si spende per ampliare, mettere i giochi, piuttosto che mettere in sicurezza”.
Lo dice il consigliere regionale del Nuovo centro destra Giorgio D’Ignazio, rammaricato per il project financing per il nuovo polo scolastico di Teramo andato a monte nel 2010.
“Purtroppo la contingenza di crisi economica non fece andare in porto il progetto – ricorda – l’imprenditore si tirò indietro perché non trovò una convenienza economica. Ma è necessario un cambio di mentalità, non possiamo più mantenere troppe strutture, meglio unificare le sedi sia degli uffici che delle scuole, edifici unici e che siano sicuri”.
Anche perché, dice, “è impossibile pensare di poter mantenere e rendere anche sicuri tutti gli edifici pubblici”.
“Sia lo Stato che la Regione c’è bisogno che si impegnino ad obbligare attraverso leggi, ma anche finanziando, la messa in sicurezza delle scuole che è la cosa più importante, a quel punto se i sindaci, che spesso sono comunque anche dei capri espiatori, non lo fanno vanno serenamente puniti”, aggiunge.
“Paghiamo lo scotto di una mancanza di cultura di carattere generale, fino a qualche decennio fa si andava persino in auto senza cintura o in motorino senza casco, oggi sarebbe terribile scoprire che un’auto monta un airbag che non funziona, altrettanto vale per le case”, conclude D’Ignazio. (m.sig.)






