PRESIDENTE, SU MALAVITA ORGANIZZATA NON ESISTONO EMERGENZE (REGFLASH) – L’Aquila, 14 mar. – L’Abruzzo è una regione i cui cittadini considerano alto il livello di percezione della sicurezza. È uno dei dati più importanti che sono stati presentati al Forum per la sicurezza urbana. Allo stesso modo, il reato più temuto dalla popolazione abruzzese è il furto in abitazione e i teramani sono gli abruzzesi che più di tutti lo temono. Sempre a Teramo, inoltre, si registra il più alto numero di famiglie che adottano sistemi di sicurezza, mentre per quanto riguarda la percezione di sicurezza nella propria abitazione quando si è soli di sera, la provincia dell’Aquila è quella che si sente più sicura. Negli abruzzesi, soprattutto gli uomini, l’insicurezza aumenta con l’aumento dell’età e la provincia dove si sente di più la presenza della polizia nelle strade è Chieti, anche se la provincia più soddisfatta dell’azione delle forze dell’ordine è L’Aquila, seguono Chieti, Teramo e Pescara. “Ma più in generale – ha spiegato il presidente della Regione nel suo intervento di apertura del Forum – in Abruzzo non esistono emergenze legate ad infiltrazioni della malavita organizzata nel tessuto sociale e politico. L’attenzione sotto questo profilo deve rimanere alta, ma non si può parlare di vera e propria emergenza. Perchè – ha spiegato ancora il presidente della Regione che dal 1996 al 2000 ha presieduto la Commissione antimafia – in Abruzzo mancano i tre elementi essenziali sui quali la malavita organizzata fonda la propria presenza: l’omertà, il controllo militare del territorio, la profonda commistione tra malavita e classe politica che va ad influenzare i processi politici decisionali. Mi sembra – ha proseguito – che questi tre elementi siano estranei alla cultura abruzzese che dunque ha di fronte un quadro rassicurante e sul quale naturalmente deve tenere alta l’attenzione. In questo senso – ha concluso il presidente della Regione – il Forum come osservatorio permanente ci permette di valutare in tempo reale lo stato della sicurezza del territorio”.