TERAMO – Costruire una nuova cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, investendo e responsabilizzando i suoi protagonisti: le imprese e gli operatori.

È l’obiettivo del programma strategico per la sicurezza in edlizia nella provincia di Teramo, che vede per la prima volta collaborare insieme l’Inail e l’Ance Teramo.

Il protocollo di intesa è stato sottoscritto dal direttore regionale dell’Inail Abruzzo, Enrico Susi, e dal presidente dell’Ance Teramo, Armando Di Eleuterio, alla presenza anche del direttore regionale vicario Inail Abruzzo nonché direttore provinciale Inail Teramo, Nicola Negri, di Maria Ceci, coordinatrice del settore Processo prevenzione e sicurezza Inail Teramo, Serafino Ferroni, consulente tecnico professionale Inail Abruzzo, Ezio Iervelli, vicepresidente Ance Teramo, e Marco Fabiocchi, direttore Ance Teramo.

Il progetto, coordinato dall’Ance in collaborazione e con il supporto tecnico dell’Inail, coinvolgerà le imprese edili e le aziende complementari al settore della provincia di Teramo, ponendo una particolare attenzione verso le nuove realtà imprenditoriali nate, nella maggior parte dei casi, a seguito di processi di “spin-off aziendali” avviati da ex dipendenti, sia italiani che extracomunitari.

Il focus del progetto è quello di conoscere e valutare quali sono le problematiche e le criticità legate all’applicazione della normativa sulla sicurezza. Il progetto, poi, vuole creare un modello che riesca a standardizzare i comportamenti degli imprenditori e di tutti gli attori istituzionali coinvolti, attraverso una serie di azioni di informazione e sensibilizzazione, trasformandole in una occasione fondamentale di apprendimento, strettamente connessa con la fase di start-up dell’impresa e di preassunzione del lavoratore, che per legge deve seguire un corso di 16 ore.

Interventi ad hoc, sul tema delle 16 ore, saranno rivolti anche alle microimprese con o senza dipendenti, per estendere al massimo l’azione di informazione e formazione a tutti gli attori che costituiscono la filiera delle costruzioni in provincia di Teramo.

Nel corso degli incontri informativi, che si svolgeranno su tutto il territorio provinciale, si opererà quindi per fare comprendere all’imprenditore l’importanza delle “16 ore”, perché con la formazione professionale si aiuteranno i giovani a crescere all’insegna di una nuova cultura, fondata sulla salute e sulla sicurezza.

Sottolineare il valore della formazione preassuntiva, infatti, equivale a rafforzare il ruolo delle scuole edili, le quali, oggi più che mai, sono chiamate a una funzione formativa fondamentale, soprattutto alla luce del ricambio generazionale delle maestranze, ed alla presenza sempre più elevata di operatori stranieri che lavorano nel settore.

Altro elemento distintivo del progetto è quello di generare un’azione di sistema che scavi in profondità, che disegni un modello operativo efficace e replicabile, al punto da realizzare una vera e propria “buona prassi” in tema di formazione ed informazione delle imprese e dei lavoratori.
L’Ance e l’Inail, inoltre, redigeranno un questionario per misurare le conoscenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e dei fabbisogni occupazionali e formativi delle imprese edili. Il questionario servirà a capire esattamente come l’azienda gestisce tutto il tema della sicurezza, se utilizza ad esempio risorse proprie o con l’ausilio di un consulente, e progettare misure ed azioni concrete per sostenere l’impresa in un percorso di miglioramento.

Il questionario conterrà anche elementi conoscitivi del sistema: ad esempio la conoscenza delle agevolazioni Inail per le imprese che sviluppano misure di prevenzione ulteriori a quelle di legge o la conoscenza del sistema bilaterale. Il progetto avrà una durata triennale.

“L’Inail ha già collaborato proficuamente con il sistema edile teramano, attraverso il progetto Lesir, promosso dalla Scuola Edile – osserva Enrico Susi, direttore regionale Inail. Siamo convinti che anche in questa occasione i risultati saranno significativi, anche in relazione al contatto che si instaura tra il nostro istituto e le imprese. Le associazioni di categoria, infatti, costituiscono un ottimo strumento per entrare nelle imprese. La collaborazione con l’Ance di Teramo ci permetterà di conoscere meglio, ed in profondità,  quali sono le esigenze e le problematiche del tessuto imprenditoriale della provincia”.

“Oggi più che mai è necessario lavorare in un’ottica di rete, afferma Armando Di Eleuterio, presidente provinciale Ance, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno dei partners coinvolti nel progetto. Questa risulta essere la strategia più fruttuosa ed utile, quando si affrontano tematiche delicate quali quelle relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e si avviano analisi finalizzate ad orientare la formazione di figure professionali, capaci di rispondere con puntualità alla domanda di lavoro proveniente dalle imprese che operano in un settore complesso come quello edile”.