L’AQUILA – “La consigliera Persichetti, notoriamente silente nei consigli e nelle commissioni, chiede e ottiene la convocazione di una commissione su sicurezza pubblica nel giro di poche ore quando altri colleghi aspettano da mesi sulle stesse tematiche. Non contenta del primato, vorrebbe bacchettare l’opposizione a mezzo stampa, ma ne viene fuori uno sproloquio senza fine. Ci chiediamo come possa assicurare il livello altissimo di sicurezza in città se poi dichiara che le serve una commissione per acquisire i dati relativi al numero e alla tipologia dei reati in città; è chiaro tra l’altro che il sindaco, massima autorità di sicurezza cittadina, abbia accesso a questi dati, ma forse non li condivide con la solerte consigliera del suo gruppo”.

Lo scrivono in una nota i gruppi di opposizione L’Aquila coraggiosa, L’Aquila nuova, Passo possibile, rispondendo a Katia Persichetti, vicepresidente terza commissione Politiche sociali, culturali e formative e consigliere comunale di Fdi.

“È altrettanto chiaro poi che la Persichetti ignori la differenza tra la percezione della sicurezza fra i cittadini e i dati statistici dei reati commessi e che è dovere di ogni amministratore occuparsi di entrambe le questioni senza sbandierare classifiche nazionali – viene aggiunto – La consigliera dichiara che la maggioranza si farà trovare pronta ma guarda caso non entra minimamente nel dettaglio dei loro interventi, forse perché fa parte di una compagine politica che non è riuscita neanche a installare telecamere nelle zone più a rischio e a potenziare l’impianto di illuminazione, inesistente su intere zone del centro”.

“Inoltre sarebbe bene che la consigliera sapesse che la vigilanza sulle attività delle case di accoglienza ai minori è in capo al Comune così come ci risulta che il Comune dell’Aquila liquidi risorse alle case famiglia certificando all’interno degli atti amministrativi la loro regolarità. Tocca allora a noi fare chiarezza, non solo propaganda, alla cittadinanza”.

“Bisognerebbe invece affrontare il problema della carenza di personale all’interno delle forze dell’ordine e della polizia municipale: è ora di alzare la voce nei riguardi del Governo perché essere maggioranza di governo imporrebbe azioni concrete”, concludono i gruppi di opposizione.