L’AQUILA – “Da mesi, oramai, quasi quotidianamente assistiamo a episodi di degrado diffuso e di violenza all’Aquila, provocate soprattutto da bande di minori che si sono impossessate di intere porzioni di città, con risse quotidiane e smercio a cielo aperto di stupefacenti, il centro storico, che con fatica si stava cercando di ripopolare dopo il terremoto, è diventato terra di nessuno e, allo spopolamento post sisma, si sta aggiungendo quello di chi oramai esasperato dal degrado diffuso, fugge via per tutelare se stesso e la propria famiglia”.

Così il consigliere comunale aquilano di opposizione Enrico Verini, dopo l’ennesima, gravissima rissa nel centro storico del capoluogo abruzzese, ha lanciato una petizione online sul sito Change.org.

Oggi in Prefettura si è tenuto anche il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al termine del quale, tra le principali azioni condivise, è stata disposta l’intensificazione dei servizi di intervento da parte delle Forze dell’ordine nelle aree e nei punti ritenuti più sensibili dell’Aquila e l’avvio di percorsi di formazione nei confronti di minori in accoglienza presso le case famiglia.

Verini ha spiegato: “Ho già chiesto, insieme al collega consigliere comunale Gianni Padovani, al Prefetto dell’Aquila di utilizzare i suoi poteri per promuovere un pattugliamento a piedi con squadre miste di 4 elementi formate da un carabiniere, un poliziotto, uno della polizia municipale, uno della guardia di finanza che, in divisa e con la presenza di un cane anti droga, quotidianamente, passeggino per le vie del centro, facendo vedere che la città non è abbandonata a se stessa, con funzioni di deterrenza”.

“Il Prefetto non ha inteso dare seguito alla nostra richiesta e allora abbiamo pensato di inviare una lettera al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Ministro degli Interni, al Capo della Polizia, per sollecitare dall’alto le misure che dal basso non abbiamo ottenuto, ricevendo purtroppo solo indifferenza e sottovalutazione. Questa raccolta è una raccolta di firme di cittadini aquilani che, unitamente a noi, vogliono firmare la richiesta degli interventi necessari, sapendo che se passerà altro tempo senza azioni, il fenomeno diventerà irreversibile. Tocca a noi riprenderci la nostra vita e la nostra città”, ha concluso Verini.