L’AQUILA – Garantire la sicurezza nei cantieri, di chi vi opera quotidianamente e promuovere le pratiche e gli strumenti per una progettazione di sempre più elevata qualità: è ispirato a questo principio il protocollo d’intesa siglato tra l’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila e l’Ese – Cpt L’Aquila, l’Ente paritetico inificato per la Formazione, la Sicurezza, la Salute. 

Tra gli obiettivi  lo sviluppo di una partnership per lo svolgimento di attività seminariali rivolte agli operai edili, utili a favorire la diffusione capillare di best practices sul territorio di riferimento, con la programmazione di attività didattiche e seminariali e nella redazione di studi, ricerche e attività di comune interesse che investono la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili e la diffusione di migliori tecnologie di progettazione, realizzazione e manutenzione delle costruzioni. 

“Con questa protocollo d’intesa – ha spiegato Giovanni Cirillo, presidente Es -Cpt L’Aquila – andiamo a rinforzare la collaborazione con gli ingegneri, per far si che le nostre maestranze siano sempre più preparate dal punto di vista tecnico. Devono cioè saper realizzare un arco a volta, o una piattabanda di un’apertura in una parete in muratura, non solo perché l’hanno visto fare, ma perché tecnicamente sanno il perchè si fa in quel modo, dal punto di vista tecnico, grazie appunto alle docenze degli ingegneri. I seminari sono importanti anche perché consentiranno di recuperare mestieri un po’ perduti come il restauro e il recupero delle opere e l’accordo con gli ingegneri potrà dare un ulteriore contributo all’acquisizione di saperi e conoscenze tecniche”.

“Nell’ambito dell’iniziativa vorrei sottolineare – spiega il presidente dell’Ordine degli ingegneri aquilani Pierluigi De Amicis – il valore ascritto alla formazione delle maestranze sia quelle già qualificate sia quelle meno preparate, che spesso arrivano da fuori Italia e sono state costrette a reinventarsi un’attività, diversa da quella che svolgevano precedentemente nel proprio Paese. Questi corsi sono estremamente preziosi non solo per il lavoro che esse si trovano a compiere ora, ma serviranno anche a fornire loro una preparazione da spendere in futuro sul mercato del lavoro dell’edilizia”.

Gli esisti di queste opportunità formative potranno dar vita quindi a momenti di incontro, a pubblicazioni o alla partecipazione a convegni specifici inerenti il tema in questione. Non solo, si legge nel testo del protocollo, la redazione di specifici progetti conseguenti a questa collaborazione potrà essere oggetto di distinte e particolari Convenzioni attuative che potranno investire anche le amministrazioni responsabili e territorialmente competenti. 

E proprio a dimostrazione che l’intesa sottoscritta dall’Ordine degli Ingegneri e dall’Ese presuppone finalizzazioni concrete e prevede attuazioni di rilevante significato non solo per i professionisti che vi partecipano ma anche per le stesse comunità territoriali comunque coinvolte nella sicurezza sui luoghi di lavoro, il 24 settembre nell’Auditorium Ance Abruzzo si tiene, a partire dalle ore 14.45, il seminario formativo dal titolo “Opere di demolizione e procedure di sicurezza”, cui prenderà parte, in qualità di relatore, l’Ingegner Antonio Di Muro dell’Ese-Cpt dell’Aquila.

“Il messaggio che deve passare – ha aggiunto Cirillo – è che la  ricostruzione dell’Aquila è stato creato un modello di sinergia e collaborazione, tra enti imprese, professionisti e sindacati che ha portato a far si che i lavori sono stati fatti in modo ottimale, e gli infortuni sono sati ben al disotto della media”.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming per dare l’opportunità, a tutti gli Ordini d’Italia che aderiranno all’iniziativa, oltre a quelli di Avezzano e Sulmona, di agevolare la partecipazione dei loro iscritti interessati all’argomento. Il Seminario riconoscerà inoltre 4 ore di formazione valide per l’aggiornamento di cui al D.LGS 81.08 aggiornamento per il raggiungimento del monte delle 40 ore di aggiornamento alla sicurezza, oltre che 4 crediti professionali. L’iniziativa prevede inoltre altri sei appuntamenti sul tema e quindi la possibilità di diluire in più momenti il percorso formativo obbligatorio.