L’AQUILA – È notizia di pochi giorni fa l’attesa riapertura al traffico di sei nuovi viadotti completamente ricostruiti e adeguati ai più avanzati standard antisismici sull’autostrada A24, nei pressi dello svincolo di Tornimparte, Un ulteriore passo avanti nel grande programma di modernizzazione delle autostrade A24 e A25, gestite da Strada dei parchi la società della holding abruzzese di Carlo Toto.

Ma è appunto solo un passo: perché per il resto, come già rivelato da Abruzzoweb, permane l’imbarazzante stallo rappresentato dal mancato rinnovo dell’incarico, scaduto il 12 maggio, del commissario Marco Corsini, che presiede al mega piano di messa in sicurezza da tre miliardi di euro per il complessivo adeguamento di A24 e A25, considerate infrastrutture strategiche in caso di eventi sismici. Intervento che prevede la demolizione e ricostruzione di circa 40-45 viadotti per adeguarli agli standard attuali.

E lo stesso accade anche per il mancato rinnovo di Pierluigi Caputi, commissario straordinario per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, dove insiste il traforo della A24 e i laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Il problema è stato rappresentato dal rimpallo di competenze tra il ministero dell’Economia e Finanze e il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per la firma dei decreti di nomina.

Qualcosa comunque si sta sbloccando, la pratica per la firma è arrivata finalmente a Palazzo Chigi, anche se dopo la firma ci vorrà qualche tempo per la registrazione della Corte dei Conti.

Ma allo stato attuale la situazione, con i soldi in cassa, è quella dell’impasse. Per interventi, ha ricordato l’amministratore delegato di Strada dei parchi, Costantino Ivoi, “indicati come prioritari”, su “viadotti prossimi al limite della loro vita utile e progettati negli anni Sessanta del secolo scorso con accorgimenti antisismici obsoleti”. Una priorità indicata dallo stesso commissario straordinario Marco Corsini,  menzionato che se fosse in sella.

Ma così purtroppo non è, e lo stesso vale per Caputi, e a mancare è il potere di firma per sbloccare i cantieri, per i quali le gare sono già state aggiudicate, con le nove imprese vincitrici che attendono.

La legge che istituisce i due commissari è scaduta il 31 dicembre scorso. A quel punto è scattata la proroga di 45 giorni che è scaduta dunque il 14 febbraio, ma solo il 13 marzo il parlamento ha approvato la nuova legge, stabilendo che entro 60 giorni il Mef e il Mit avrebbero varato i due decreti di nomina. Si spera ora che la partita venga chiusa a stretto giro.

Con gli ultimi interventi completati, nel tratto di Tornimparte, salgono intanto a 21 i viadotti ricostruiti e riaperti nella tratta aquilana e si comprime ulteriormente, da oltre quattro chilometri e mezzo a circa 500 metri, l’area del cantiere per la messa in sicurezza della tratta.

Sono viadotti sfalsati a mezza costa, situati ad una quota di oltre mille metri sul livello del mare, tra la frazione di Villagrande e Lucoli Alto, con cuscinetti anti-sismici, in struttura mista in acciaio corten e calcestruzzo, più resistenti e durevoli, più elastici, più compatibili con il paesaggio e adeguati alle più recenti norme tecniche per le costruzioni.

Ha spiegato ancora Ivoi, amministratore delegato di Strada dei Parchi: “la tratta L’Aquila Ovest–Tornimparte è la prima del nostro sistema autostradale a essere portata quasi integralmente agli standard antisismici più aggiornati”.

E ha aggiunto: “per un territorio che ha conosciuto da vicino le conseguenze del terremoto, questo traguardo assume un significato che va oltre l’ingegneria: significa investire nella sicurezza delle persone, nell’affidabilità dei collegamenti e nella competitività di un’infrastruttura essenziale per l’economia e il turismo del Centro Italia. L’impegno continua sull’autostrada A25, dove stiamo avviando i cantieri di adeguamento sismico. Per un territorio che ha conosciuto da vicino le conseguenze del terremoto, questo traguardo assume un significato che va oltre l’ingegneria: significa investire nella sicurezza delle persone, nell’affidabilità dei collegamenti e nella competitività di un’infrastruttura essenziale per l’economia e il turismo del Centro Italia”.