AVEZZANO – Il sistema agricolo fucense è in sofferenza per l’emergenza idrica e il sindaco di Avezzano (L’Aquila), Giovanni Di Pangrazio, con i colleghi di alcuni comuni dell’area, tra cui Luco dei Marsi, Trasacco, Gioia dei Marsi, Aielli e Pescina raccoglie l’allarme di Coldiretti, Confagricoltura e Cia e lancia un appello alla Regione, affinché attivi le procedure per lo “stato di calamità”.
“Quel riconoscimento – affermano i sindaci – è indispensabile per consentire agli operatori del mondo dell’agricoltura, già duramente provati dalla grave crisi di mercato, di chiedere le agevolazioni e gli eventuali contributi a fronte dei pesanti danni subiti a causa della riduzione delle produzioni agricole e zootecniche derivanti anche dall’assenza di un sistema idrico efficiente”.
Carenza, quest’ultima, che con il radicalizzarsi delle situazioni climatiche riporta in primo piano il vecchio progetto del sistema di irrigazione che, dopo oltre un decennio, nonostante il susseguirsi di governi regionali, ancora non arriva alla meta: la realizzazione segnerebbe una svolta epocale per la Marsica.
“A oggi, purtroppo – continuano i primi cittadini – dopo anni di discussioni in materia, si continua ad assistere al rimpallo delle responsabilità mentre i terreni si allagano nei periodi invernali e soffrono la grave crisi idrica nei periodi di calura estiva. È difficile pensare che si possa risolvere il problema con l’utilizzo dei pozzi per scopi irrigui e le ordinanze di divieto di irrigazione nei fine settimana cercando con le stesse di garantire un minimo di presenza di acqua nei canali del fucino almeno per quelle 48 ore”.






