ROMA – “La crisi idrica sta mettendo in ginocchio le produzioni industriali e agricole e fra poco anche il semplice uso domestico dell’acqua”.

Lo scrive la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in una lettera al Corriere della Sera, dove parla di “gravi responsabilità” dell’attuale governo e di quelli che si sono succeduti negli ultimi anni.

“Quello che oggi viviamo – attacca – è conseguenza di inadempienze ben precise, figlie di interventi non fatti, che sicuramente avrebbero reso la situazione di oggi un po’ meno drammatica, a voler esser buoni”. Sollecita quindi il governo a passare “dalle parole ai fatti per sbloccare rapidamente le risorse economiche”.

Afferma che “rispetto ai 6,5 miliardi di euro di interventi stanziati per il settore idrico tra Pnrr e fondi, per le politiche di coesione risultano impegnati, con bandi di gara già affidati, solo 275 milioni di euro: di questi appena 30 sono stati già spesi, con il rischio che buona parte delle risorse previste vengano disimpegnate tra il 2022 e il 2023”.

Va migliorata – aggiunge – la rete di distribuzione, si può puntare sulla desalinizzazione del mare per ottenere acqua potabile, e “si può combinare efficacemente il risparmio dell’acqua e la protezione dell’ambiente con la produzione agricola, grazie alla cosiddetta agricoltura di precisione”.