L’AQUILA – Le ragazze aquilane cominceranno a sospirare, le loro mamme cominceranno a respirare: fiori d’arancio per Stefano Castellani, cronista sportivo e non solo di AbruzzoWeb e del Messaggero Abruzzo, accalappiato, dopo 48, ruggenti anni da single, dall’accorta Bice Perilli.
I due sono convolati a giuste nozze alle 11 di ieri, 10 luglio, nella splendida cornice della chiesa di San Panfilo a Villagrande di Tornimparte (L’Aquila), attorniati dagli amici e dai colleghi che hanno festeggiato questo epocale evento.
Ha detto addio, infatti, a una carriera di tombeur de femmes Castellani, scapolo d’oro del giornalismo aquilano (pronto all’“ex”), per gli amici “Pipolo”.
Quasi una vocazione parallela, quella della caccia amorosa, in aggiunta a quella di “cane da tartufo” per scovare notizie, seppur al costo di copiosissime telefonate alla sua rete di contatti sparsi per tutto lo Stivale.
Chi scrive lo ricorda negli anni d’oro della movida aquilana: sempre “sul pezzo”, sia con le notizie che con le donzelle.
Come quella volta che, da conduttore di una trasmissione sportiva sulla tv locale, fu impietosamente inquadrato dalla maligna telecamera che lo “pizzicava” a chiedere il numero di telefonino come nulla fosse a una procace pallavolista presente in studio, mentre un altro ospite commentava i risultati domenicali.
Chiunque sarebbe crollato, lui si limitò ad arrossire nella consueta tonalità del rosso pompeiano, gonfiando involontariamente il caratteristico “venone” sulla sommità della fronte.
Fu quella la punta dell’iceberg di una sagacia nella nobile arte del “rimorchio” che avrebbe fatto impallidire perfino il cinematografico, fantozziano personaggio di Loris Batacchi.
Abilità innate che, però, d’ora in avanti andranno tenute a freno.
E così Stefano se non sulle ragazze ora dovrà sfogare tutto il suo entusiasmo nella professione e nella goliardia, altri campi in cui eccelle, la storia lo dimostra.
Come dimenticare, infatti, i suoi battibecchi in sala stampa con l’allora presidente del Palermo Calcio sconfitto dall’Aquila, Sergio D’Antoni, che il nostro accusò di “aver visto un’altra partita”!
Cronista inflessibile, Castellani, che un’altra volta stroncò con un incredibile 3 in pagella un malcapitato difensore rossoblù che non lo aveva esattamente impressionato in una gara di Coppa Italia. Valutazione draconiana che addirittura, versione passata alla storia, ha spinto quell’atleta a rinunciare al calcio giocato!
Per non dire di quando, nelle sue vesti di telecronista sportivo, malconsigliato da incauti tecnici della sua emittente, cominciò il suo intervento in diretta con un “count down” degno della Nasa: “Uno, due, tre! Buonasera amici e benvenuti…”.
Altri aneddoti ce ne sarebbero a profusione, dalla foto d’epoca del suo servizio militare subito bollata come proveniente “dal fronte della Cecenia”, dalle radiocronache “pro-avversario” per testate ospiti che gli attirano sovente gli strali dei colleghi tifosi aquilani in tribuna stampa, alle bottiglie di champagne stappate a scoppio in direzione del “derrière” di alti esponenti del settore commerciale del suo giornale, con annessa ira funesta di questi ultimi, al mobbing ricevuto in redazione attraverso il “tubone”, una sorta di megafono improvvisato unendo due poster arrotolati per urlare e spaventarlo a morte all’improvviso, mentre tentava vanamente di concentrarsi per scrivere il suo pezzo con ore e ore di ritardo.
Sarebbe doveroso parlare anche del “Pipolario”, raccolta di prodezze lessicali sue ma anche di tutti gli altri colleghi, oggi tenuto nascosto in cassetti inaccessibili dai quadri del quotidiano di via del Tritone.
Ma al di là delle tante storie, la cosa veramente importante è che il nostro Stefano, un ragazzo d’oro, ha trovato finalmente la sua anima gemella e metterà su famiglia con la paziente (e ce ne vorrà…) Bice.
Le ragazze sospireranno, le mamme respireranno, si diceva. A continuare a dover temere l’impeto di Stefano, così, resteranno i difensori dell’Aquila Calcio e i cestini del pane, che il nostro continuerà a saccheggiare con consumata abilità, rimpinzandosi ben oltre la capienza le fauci insaziabili, siamo sicuri, anche durante il pranzo di matrimonio.
Tanti auguri Bice e tanti auguri Stefano, anche da “A.O.” (alb.or.)
<h3 style=’AUGURI ANCHE AL PROFESSOR ROCCO POLLICE
In un colpo solo due collaboratori di AbruzzoWeb prendono moglie.
Oggi si è sposato infatti anche il professor Rocco Pollice, medico chirurgo, specialista in psichiatria e neuropsichiatria infantile, professore aggregato e ricercatore di Psichiatria all’Università dell’Aquila, ma soprattutto curatore della rubrica Serenamente.
Al prof proprio come a Stefano i più cari auguri della redazione!



