TERAMO – “Che ha da dire la Gelmini sul docente negazionista di Teramo?” A chiederlo è Fabio Mussi, già ministro dell’Università nel governo di centrosinistra.

“Una scuola pubblica di Adro – afferma Mussi – viene allestita con simboli di un partito che vanta ‘ascendenze celtiche’, e il ministro Gelmini ci mette qualche settimana per formulare le sue, deboli, obiezioni: e i simboli sono ancora lì”.

“All’università di Teramo – insiste – un professore organizza un corso per negare l’Olocausto, presentandolo a quanto a pare nella Sala polifunzionale di Palazzo Chigi nel maggio scorso. Ci aveva già provato nel 2007, invitando a tenere una lezione il noto negazionista Faurisson”.

“Il ministro di allora – ricorda – sollecitò e sostenne il rettore, che giustamente la impedì, chiudendo l’ateneo abruzzese. Qui non c’entra niente la libertà d’espressione: c’entra l’odio razziale e l’apologia del nazismo, che fino a prova contraria sono reati.

“Quanto ci metterà – conclude Mussi – il ministro Gelmini a capire che è un suo dovere intervenire a nome del governo con una chiara posizione?”.