SHEFFIELD – Ha ucciso il suo vicino con 120 coltellate, fra cui numerose agli occhi. Il giorno seguente, davanti a un drink consumato in un bar, ha confessato alla propria ragazza di “aver fatto qualcosa di terribile”.
Ma l’uomo, Benjamin Scott, 32 anni, con evidenti problemi psichici legati al consumo di droga e un passato di violenze e rapine, aveva cercato tre giorni prima del barbarico omicidio di avvertire la ragazza, dicendole che “avrebbe fatto qualcosa di stupido per tornare in prigione”.
L’uomo, per compiere il gesto, così come ha ammesso alla propria ragazza, si è ispirato all’horror film The Saw. La polizia, perquisendo la sua abitazione, ha trovato i dvd dell’intera saga e numerosi film del genere “torture-porn”.
A Scott sono stati inflitti 15 anni di prigione e misure coercitive a vita. Il Daily Mail, che racconta questa storia, scrive di come la lite con il vicino sia scoppiata per un futile motivo. La vittima, Gary Beech, era in realtà un poverino a cui è capitato il vicino di casa sbagliato.
L’omicida si è accanito contro l’uomo con 120 coltellate. “Ho fatto qualcosa ai suoi occhi”, ha raccontato l’uomo alla propria ragazza il giorno dopo. Lei ha subito capito e ha chiesto se fosse qualcosa in stile The Saw. “Sì”, è stata la risposta.
“Aveva un sorriso strano sul suo volto”, ha raccontato la ragazza. L’uomo, otto giorni prima del folle gesto, era stato inibito dai servizi sociali dall’abitazione che condivideva con la sua fidanzata da 14 anni e i loro 4 figli.
Probabilmente è questo il movente, sempre che per un gesto simile ci sia, del suo attacco. Il vicino appare come una vittima sacrificale della sua rabbia.



