L’AQUILA – Un palcoscenico diffuso che avvicina il grande pubblico al mondo della ricerca. Questo è Sharper, la notte europea dei ricercatori. Un testimonial d’eccezione, Paolo Nespoli, e il coinvolgimento di centinaia di giovanissimi studenti sono gli ingredienti della seconda edizione.

Frutto del coordinamento dei tre enti di ricerca dell’Aquila. Laboratori nazionali del Gran Sasso (Lngs), Università e Gran Sasso Science Institute (Gssi), e con il sostegno di Comune capoluogo e della Regione Abruzzo, è il risultato della collaborazione tra le eccellenze del territorio e vuole essere il modo con cui queste si aprono alla città per far conoscere il risultato dei propri studi.

“Un connubio inedito” insomma, e lo dice con un pizzico d’orgoglio ad AbruzzoWeb Massimo Prosperococco, del gruppo di lavoro che organizza l’evento, collaudato lo scorso anno quando per la manifestazione in città si sono registrate 15 mila presenze.

Quello dell’Aquila è, insieme a Perugia e Ancona, uno dei tre progetti europei che si svolgono in Italia, coinvolgendo in tutto una ventina di Università. È Horizon 2020, il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, che coinvolge 277 città in tutto il vecchio continente.

“La notte dei ricercatori si fa un po’ ovunque da dieci anni – spiega Prosperococco – ma la nostra fa parte di un progetto ben diverso, partecipiamo a una gara e veniamo finanziati dall’Unione europea”.

Il costo della manifestazione è di 60 mila euro: la metà arrivano da Bruxelles, l’altra metà dai tre enti di ricerca aquilani.

“Prima non si era mai fatto, forse perché non c’è mai stato l’interesse, al di là delle critiche – argomenta Prosperococco – il nuovo corso dell’Ateneo vuole aprirsi alla città, divulgare la nostra ricerca, perchè se la ricerca è fatta bene porta ottimi risultati anche al territorio”.

“Siamo tutti volontari” precisa poi Prosperococco, compiaciuto dal mare di persone che si è proposto per collaborare, sull’onda del successo dello scorso anno. “Tanti studenti, anche medi e superiori, cittadini qualunque, decine di persone hanno telefonato per sapere come poter collaborare”.

Gli studenti dell’Istituto “Domenico Cotugno”, il vecchio liceo Classico, che hanno dato vita al giornale scolastico I Portici, andranno in giro per le vie della città facendo una diretta streaming sui social network di quello che accade. Coinvolti anche gli studenti delle scuole elementari e medie, quasi 800 in tutto, ai quali sono dedicati eventi specifici.

C’è poi il testimonial, l’astronauta Nespoli, pronto a tornare nello spazio, che partirà da Houston nel maggio del 2017 per raggiungere l’Iss, la Stazione spaziale internazionale.

Nel video diffuso attraverso YouTube parla davanti a Saturno V, uno dei razzi costruiti per andare sulla Luna. “Non sarò con voi ma vi esorto a partecipare a questa notte furiosa dove si parlerà di ricerca, di tecnologia, di curiosità, si parlerà di cose strane un pochino balzane ma cose che sono importanti e ci portano a soddisfare nostre curiosità ma anche a vivere meglio”, afferma.

“La Notte europea dei ricercatori Sharper – dichiara in una nota la rettrice dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi – è una bellissima sfida che le tre istituzioni di eccellenza della ricerca territoriale hanno raccolto per costruire attraverso una sinergia organica un rapporto di mutuo scambio tra chi fa ricerca e la società civile”.

“L’approccio non è di divulgazione né di popolarizzazione della scienza – puntualizza Luca Ottaviano, uno dei membri del comitato direttivo di Sharper – la missione prevista dal bando europeo è quella di presentare i risultati della ricerca ad un audience più alta possibile, dimostrando l’impatto della ricerca sulla società”.

E ancora: “Rompere i pregiudizi che si hanno sui ricercatori, il ricercatore non è un erudito o uno che sa rispondere a tutto, ma possiamo definirlo un ignorante educato, che sa porsi delle domande”, rileva.

“Dietro la divulgazione scientifica c’è una eccessiva semplificazione, la ricerca comporta sacrificio e impegno di tempo ed energia –  continua ancora – non è facile quel che si ottiene, quindi i risultati non possono essere trasmessi come un risultato magico, non è una divulgazione ma si tratta semplicemente di spiegare qual è il metodo scientifico”.

“Esistono dei messaggi che sono veicolabili senza semplificazione”. Ed è per questo che non è complesso, anzi, per certi versi è più semplice, comunicare agli studenti delle elementari e delle scuole medie. “Più si cresce e più ci si arricchisce di pregiudizi” è il ragionamento. “Quindi è più facile veicolare temi ai bambini, portatori sani di domande, che agli adulti”, fa notare Ottavano.

“Lo scienziato si trova molto bene con loro, che vengono diseducati a porre domande, il ricercatore ha la stessa curiosità di un bambino, conserva la curiosità per il mondo”, conclude.

OLTRE TRENTA EVENTI IN PROGRAMMA

Si comincia alle 11 di venerdi 25, quando la città sarà invasa da laboratori, dimostrazioni e discussioni scientifiche e altri ancora saranno gli strumenti con i quali ci si apre al grande pubblico non specialistico. 

Un insieme di spettacoli, incontri e caffè scientifici, performance tra arte e scienza, giochi di ruolo e appuntamenti conviviali animati da ricercatori ed esperti comunicatori.

Un palcoscenico diffuso, che coinvolge anche gli esercizi pubblici del centro, dove i ricercatori avranno la possibilità di condividere le proprie esperienze con il grande pubblico, esportando i risultati del proprio lavoro al di fuori dei luoghi consacrati tradizionalmente all’attività scientifica. 

Oltre 700, tra ricercatori e personale tecnico-amministrativo, le persone coinvolte. Ricercatori dell’università saranno a disposizione del pubblico per descrivere le ricerche e rispondere alle domande di tutti gli interessati. 

Una quarantina gli eventi in programma, dal mattino a notte fonda.

Tra i tanti si segnala il Walking Through History Town: giovani ricercatori e professori duetteranno con Buccio di Ranallo, autore della “Cronaca aquilana” del 1300, in una passeggiata simbolica e reale su alcuni punti fondanti che riguardano la storia della città. 

I cittadini potranno assistere a questi duetti/duelli in due diversi appuntamenti (h 19.00; h 21.00) nell’affascinante cornice di Palazzo Cappa, da poco ritornato al suo antico splendore.

A sei anni dal devastante terremoto che ha distrutto il cuore della città, i partecipanti all’evento scopriranno il sorprendente retaggio storico dell’Aquila, grazie al binomio tra arte recitativa e ricerca scientifica: un attore teatrale interpreterà il primo storico e cronista aquilano, Buccio da Ranallo, fonte preziosa per le sue opere dalla fondazione dell’Aquila al XIV secolo.

L’attore, in aquilano del Trecento, farà raccontare al cronista alcuni passi fondamentali riguardanti la storia della città e, a turno, diversi docenti e ricercatori dell’Ateneo dialogheranno con Buccio, sfatando miti, confermando dettagli storici o narrando passi ancora poco conosciuti della secolare storia della nostra città, esponendo al grande pubblico le ricerche che da anni l’Università conduce sul territorio, anche per i secoli successivi.

Sempre a partire dalle 11 presso il Palazzetto dei Nobili in Piazza dei Gesuiti saranno allestiti 25 shops in cui verranno proposte ed illustrate tematiche di ricerca in vari ambiti che abbracciano differenti discipline come la fisica, la chimica, l’ingegneria, la medicina, la biologia, le neuroscienze, l’informatica e la psicologia.

Dalle 15,30 alle 17 gruppi di visitatori selezionati nel corso della Perdonanza e dell’Open Day dei Laboratori nazionali del Gran Sasso visiteranno le strutture sotterranee dei laboratori di fisica nucleare.

Piazza Duomo, con la facciata della chiesa di San Massimo protagonista di un grande spettacolo di luci, sarà piena di eventi, tra questi dalle 16 alle 20 uno è dedicato ai droni.

I visitatori avranno la possibilità di scoprire e vivere un’esperienza interattiva nel nuovo mondo dei Sapr, i Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, che negli ultimi due anni è stato caratterizzato da uno sviluppo e da una diffusione senza precedenti, soprattutto nel campo “consumer”. L’iniziativa è a cura dell’ingegner Marco Tobia.

Per gli appassionati dell’investigazione, dalle 16 alle 23 al Gssi alla Villa comunale c’è “Scena del crimine”.

Come può la scienza essere di aiuto nel comprendere ed analizzare indizi nei casi investigativi. Strumentazione eccellente, tecniche altamente sofisticate e di elevata affidabilità, nonché efficaci metodi di analisi, consentono di fare ordine e completare un complesso e caotico puzzle, nel quale ogni minimo e confuso dettaglio, impronte, elementi ambigui e microscopici possono essere scandagliati e definiti con precisione e altissima qualità.

Per tutta la durata della manifestazione un bus navetta un po’ particolare unirà alcune delle location periferiche dell’evento con un percorso continuativo di andata e ritorno con capolinea Fontana Luminosa e Villa Comunale e fermata intermedia all’Auditorium Sericchi. A bordo uno spettacolo improvvisato sui temi della ricerca in un unico atto.

Tutto il programma dettagliato è disponibile cliccando qui o sul sito di Sharper night.