TERAMO – Disarticolata a Teramo una gang formata da italiani e albanesi  che spacciava eroina e cocaina. Venti arresti e sequestro di  200 chili di stupefacente. Il tutto per un milione di dosi potenziali per un valore di 10 milioni.

L’attività di indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica ha tratto origine dall’operazione di PG, effettuata dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Teramo,  A Floriano di Campli (Te) il 23.11.2022, nel corso della quale sono stati  sequestrati a carico di un albanese, nella circostanza datosi alla fuga, e tuttora latitante, 16  chili di sostanza stupefacente del tipo eroina e  20  grammi di cocaina dallo stesso detenuti all’interno di una abitazione singola, nella quale si trovava  anche materiale per la ricomposizione e confezionamento.

L’immediata attività investigativa effettuata anche con attività tecniche (intercettazioni ambientali e telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento) ha permesso di accertare come l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente sequestrato a Floriano di Campli fosse in gran parte destinato al mercato di questa provincia ed, in particolare, indirizzato ad un capillare consumo al dettaglio.
Sono emersi infatti, numerosissimi contatti del latitante albanese con due teramani, entrambi pregiudicati e risultati poi dediti allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina nella città di Teramo. I due teramani, abituali “clienti” dell’albanese, avevano ciascuno un proprio stretto e fidato collaboratore di cui si avvalevano, per l’attività di spaccio nella città di Teramo ed, in particolare, per la consegna “porta a porta” delle dosi di dette sostanze.

Nel corso dell’attività sono stati effettuati numerosi riscontri delle cessioni poste in essere in concorso dai quattro teramani nella città di Teramo e in limitrofi Comuni con relativi sequestri amministravi di stupefacente a carico di numerosi acquirenti.
Il prosieguo dell’attività investigativa ha permesso, poi, di individuare altri soggetti in parte coinvolti nella detenzione della droga: nei mesi anche un sequestrato in Floriano di Campli al fuggitivo albanese dal quale poter ricavare circa 100 mila dosi di eroina.

Le attività tecniche di  indagine hanno fatto emergere infatti, che i citati cinque albanesi operavano a volte singolarmente e a volte in concorso occasionale tra loro (al fine di abbattere i costi di trasporto e custodia dello stupefacente), rifornendosi di stupefacenti sia dal nord Europa che dal centro Italia, avvalendosi dei medesimi fornitori e del medesimo corriere marchigiano e utilizzando per la custodia dello stupefacente il medesimo modus operandi dell’interramento nelle campagne del teramano.
L’attività  di polizia ha permesso  di ottenere le 13 ordinanze cautelari ma anche di eseguire 8 arresti in flagranza con il sequestro di ingenti quantitativi di droga.
In particolare: il 20 marzo 2023, a  Livorno, personale della locale Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Teramo, in collaborazione con personale delle analoghe sezioni delle Squadre Mobili di Ascoli Piceno e di Livorno,  ha arrestato un albanese sequestrando a suo carico 40 chili  di purissima cocaina”, da cui risultavano ricavabili circa 180.000 dosi singole consegnatogli proprio dal corriere marchigiano, in una busta di nylon con la scritta “Action”.

Tale dettaglio della marca sulla busta, è poi risultato nel corso delle indagini di estrema importanza investigativa, poiché l’ingente quantitativo di cocaina rinvenuto durante l’intera attività è quasi sempre contenuto in buste della catena di discount olandese non/food Action, i cui punti vendita risultano numerosi nel Nord Europa e attualmente quasi inesistenti nel nostro territorio nazionale.
il 22 marzo è stato arrestato, in flagranza di reato, dalla sezione Antidroga della Squadra Mobile di Teramo un  custode degli indagati, in quanto trovato in possesso, nella sua abitazione di Mosciano di  15 chili  di cocaina e 5 di eroina nonché 10 chili  di sostanza da taglio. Anche in questo caso parte dello stupefacente era contenuto in buste di nylon.
Il 7 aprile e sono stati arrestati  in flagranza di reato, due fratelli ascolani trovati in possesso di alcuni etti di cocaina, ceduti da alcuni degli odierni arrestati mentre il 15 aprile  allo scopo di interrompere tale incessante e continua attività di illecite consegne del predetto corriere, personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Teramo, in collaborazione con analogo ufficio della Squadra Mobile di Ascoli Piceno, traeva in arresto il corriere marchigiano, mentre a  Colonnellasi accingeva al trasporto di KG 2,5 di cocaina;  il 29 aprile 2023 due degli albanesi coinvolti nell’illecita e voluminosa attività di spaccio  sono stati fermati  da personale della Sezione Antidroga della Squadra mobile di Teramoa  Colonnella  in quanto trovati complessivamente in possesso di 5  chili  di cocaina in parte detenuta nell’ autovettura a bordo della quale viaggiavano ed in parte interrata in una zona agreste di Martinsicuro (Te).

Il  31 marzo, il 1 aprile 2023 e il 19 maggio in tre distinte attività sono stati complessivamente recuperati  110 chilogrammi di cocaina, nascosti dai vari indagati in 6 diversi siti agresti abbandonati, ubicati nei Comuni di Mosciano Sant’Angelo ,Tortoreto e Martinsicuro dove lo stupefacente era stato interrato a circa un metro e mezzo di profondità, in fusti di acciaio inox diffusamente utilizzati per la conservazione dell’olio di oliva ed in parte contenuto nelle suddette buste “Action”

Gli ulteriori ed approfonditi accertamenti investigativi  hanno permesso  anche di accertare le modalità di arrivo in provincia dello stupefacente e di identificare anche l’auto trasportatore di origine pugliese che si era occupato di trasportare nella nostra provincia parte dello stupefacente interrato e sequestrato. Anche quest’ultimo è stato in data odierna tratto in arresto in esecuzione della predetta ordinanza applicativa della misura del carcere.
L’intensa e articolata attività di indagine, ha permesso pertanto di eseguire i citati arresti e le misure cautelari in carcere e di sequestrare complessivamente oltre 1 milione di dosi singole di sostanze stupefacenti pesanti, per un valore di oltre 10 milioni di euro.