L’AQUILA – SGB Humangest, società che offre servizi di recruitment, formazione e gestione delle risorse umane, si rafforza ancora all’estero grazie alla collaborazione con il gruppo Heads Adriatic, società di consulenza che, da oltre 20 anni, offre soluzioni professionali in ambito HR nella penisola balcanica.
Nell’ottica di un percorso di crescita internazionale, a strategia di internazionalizzazione, il gruppo SGB Humangest, con questo accordo, è presente in Serbia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, così da supportare efficientemente le aziende italiane attive in questi territori. Più in particolare, SGB Humangest è operativa nell’area dei Balcani con 25 filiali, 3 in Serbia e Montenegro, 17 in Slovenia, 1 in Croazia, 2 in Bosnia Erzegovina, 2 in Macedonia del Nord e Albania.
La strategia di espansione basata sul multibusiness è da sempre uno dei maggiori asset strategici per la società e rappresenta un driver di crescita cruciale. Il processo di internazionalizzazione del gruppo SGB è iniziato nel 2007 con la nascita di Humangest Group in Romania ed è proseguita nell’ottobre 2019 con l’acquisizione della società romena IHM Total Consult.
Oggi, SGB Humangest, è il quarto player del mercato rumeno. Ad oggi, SGB Humangest è operativa in 9 paesi, con 4 divisioni specializzate e una rete di 75 filiali in Europa, di cui 45 in Italia, 5 in Romania e 25 in tutta l’area dei Balcani. Con un portfolio di oltre 3.200 aziende clienti e 14.800 personale assunto, ha registrato nel 2019 un fatturato di 260 milioni di euro.
Gianluca Zelli, amministratore unico del gruppo SGB Humangest, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti di questa collaborazione con Head Adriatics che permetterà di svilupparci in una zona strategica, in cui stiamo già registrando una crescita tra il 15 e il 18%. L’area balcanica, infatti, è caratterizzata da un notevole dinamismo che, se da un lato può essere sfidante, allo stesso tempo è molto interessante: questa regione sta, infatti, già mostrando i primi segnali di ripresa post- pandemia in diversi settori. In prospettiva, stiamo guardando con interesse anche alcuni paesi dell’est Europa, tra cui Polonia, Bulgaria, Ungheria e Turchia”.





