L’AQUILA – I firmatari della mozione di sfiducia al presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano hanno manifestato la loro disponibilità a ritirarla, valutato che l’episodio venga risolto e inquadrato nell’ambito delle difficoltà legate alle prime applicazioni del nuovo Regolamento.
Lo affemano, in una nota congiunta, i capigruppo di maggioranza e opposizione.
“Affinché questo avvenga – spiega la nota – si è concordato che il capogruppo Lanfranco Venturoni domani in apertura di Consiglio promuova una riunione della Giunta per il Regolamento, per fornire una interpretazione autentica delle questioni controverse”.
“Definite le questioni per il futuro, con il deliberato della Giunta per il Regolamento, i firmatari – prosegue la nota – hanno confermato la loro disponibilità al ritiro della mozione, che, hanno tenuto a ribadirlo, non è un atto contro la persona ma è unicamente la misura necessaria per evitare che una forzatura potesse diventare prassi”.
Rispetto, invece, all’apertura della maggioranza a condividere con le opposizioni le decisioni più importanti per il futuro della Regione, le opposizioni si riservano la verifica e un giudizio su tale intento alla prova dei fatti.
La nota è stata firmata ai capigruppo del Popolo della libertà, del Partito democratico, dell’Italia dei valori, dell’Unione di centro, dei Comunisti italiani, de La sinistra, Verdi-sud, del Movimento per le autonomie Abruzzo, da Rifondazione comunista, da Futuro e libertà per l’Italia, da Rialzati Abruzzo, da Alleanza per l’Italia e dal gruppo Misto.





