L’AQUILA – Capire qual è il futuro della Sevel di Atessa (L’Aquila) e fare chiarezza sulla possibile fine anticipata degli accordi della Fiat con la Peugeot-Citroen, che, se confermata, infliggerebbe un colpo letale all’intera economia abruzzese.
Sono questi gli obiettivi dell’interpellanza rivolta al presidente della Regione, Gianni Chiodi, che questa mattina i consiglieri dell’Italia dei valori (Idv) alla Regione, Cesare D’Alessandro, Paolo Palomba e Lucrezio Paolini, hanno depositato in consiglio.
“Vogliamo sapere – spiega D’Alessandro, vice capogruppo Idv alla Regione – se Chiodi ha intenzione di sentire Marchionne, amministratore delegato della Fiat, per conoscere quali sono le scelte strategiche che il più grande gruppo industriale italiano ritiene di perseguire nella nostra regione”.
“Dopo gli allarmi scatenati dalle indiscrezioni sull’accordo con i francesi – aggiunge – che dovrebbe scadere nell’anno 2014 (con tre anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale e che non sarebbe oggetto di rinnovo); dopo che i 1.400 lavoratori a termine non sono stati richiamati al lavoro, nonostante ci fossero stati impegni sottoscritti in tal senso; ebbene dopo tutto questo vogliamo sapere qual è il futuro della Sevel di Atessa e quali sono le intezioni del gruppo Fiat per la più grande ed importante fabbrica d’Abruzzo”.
“Lo stabilimento – continua D’Alessandro – che ha oltre seimila addetti, inoltre, come dimostrano i dati, sta uscendo dalla crisi. Da gennaio a novembre 2010 ha segnato un +64 per cento di produzione di veicoli commerciali tra fiat Ducato e omologhi francesi (Peugeot Boxer e Citroen Jumper), rispetto all’anno precedente”.
“Un segnale di una importante ripresa – afferma il consigliere – segnato da queste indiscrezioni che hanno messo in allarme il mondo sindacale e in uno stato di agitazione migliaia di famiglie”.
“Chiodi – conclude D’Alessandro – non può restare a guardare e deve chiedere subito un incontro con Marchionne per conoscere la linea strategica certa del gruppo Fiat in Abruzzo”.






