CHIETI – Alla Sevel di Val di Sangro sono stati richiamati in fabbrica circa 130 contrattisti negli ultimi mesi, ma solo abruzzesi: lo scrive, in un’interrogazione al presidente della Regione Molise e all’assessore regionale al Lavoro, il consigliere regionale molisano Francesco Totaro (Pd), intenzionato a “vedere chiaro” su ciò che accade nell’impianto Fiat abruzzese, dove molte sono le maestranze provenienti dal Basso Molise.

Totaro chiede ai vertici politici molisani di “verificare presso gli organismi istituzionali e i vertici della Sevel se tale procedura corrisponda a un preciso criterio di selezione, di verificare l’eventuale discriminazione dei lavoratori molisani, di intervenire con urgenza in sintonia con i vertici della Regione Abruzzo per stigmatizzare la decisione aziendale di richiamare solo operai abruzzesi; di chiedere ai vertici aziendali l’immediata revisione della procedura adottata, per garantire il diritto al lavoro anche per gli operai molisani, ricorrendo ad altri e più legittimi sistemi di selezione, basati sull’anzianità di servizio, piuttosto che sulla condizione personale dei lavoratori”.