L’AQUILA – Consentire alle edicole abruzzesi, quali “presidi culturali e sociali essenziali per il diritto all’informazione e per la promozione della cultura locale”, di poter vendere anche alimenti, bevande e altri prodotti non editoriali, di erogare servizi di interesse pubblico, tra cui l’informazione e l’accoglienza turistica, di diventare hub per consegne locali. Ed ancora, concessione di contributi, incentivi per l’innovazione, per l’apertura di nuove attività in particolare nelle aree interne, con la creazione di un fondo ad hoc.

Queste alcune delle misure previste nel progetto di legge regionale, che si appresta a percorrere l’iter nelle commissioni, volto a sostenere un settore drammaticamente in crisi, quello delle edicole, vittime loro malgrado del crollo delle vendite quotidiani e riviste cartacee.

La norma, che va a modificare alcuni articoli della legge 23 del 2018, ovvero del Testo unico del Commercio, è a firma di Carla Mannetti, della Lega, di Marianna Scoccia, di Noi Moderati, vicepresidente vicario del consiglio, e di Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega e presidente prima commissione Bilancio. Godendo anche del sostegno dell’opposizione del campo largo, con il coordinatore Luciano D’Amico in testa.

Per ora la copertura prevista nel pdl è di appena 50.000 euro, ma il fondo, si suppone dovrà prevedere, una volta approvata la legge, dotazione ben superiore.

Anche perché la situazione è drammatica: come calcola in un reportage Milano Finanza, la riduzione delle edicole negli ultimi 20 anni è stata del 42,8%: da 35.000 a 20.000, Tra queste, solo 10.000  edicole sono «pure», quindi dedicate unicamente a prodotti editoriali.

Il giro d’affari, dai 4,5 miliardi di euro del 2005, è calato a 1,1 miliardi a fine del 2024, con una riduzione del  76% che ha fatto crollare i ricavi, di ciascuna edicola a 55 mila euro l’anno, con un margine lordo annuo di circa 12.710 euro, pari a 1.059 euro lordi al mese, considerando, sottolinea Milano Finanza,  le “circa 13 ore di lavoro al giorno dei giornalai”

Con la nuova legge, “la Regione promuove l’apertura di nuove edicole, in particolare, nelle aree interne e nei piccoli Comuni del territorio regionale, nonché il mantenimento, la modernizzazione e lo sviluppo tecnologico delle edicole esistenti sul territorio regionale anche al fine di consentire alle stesse il potenziamento e l’integrazione dei servizi svolti”.

Per queste finalità vengono intanto apportate modifiche al vigente Testo unico del Commercio, consentendo alle edicole “di destinare una parte della superficie di vendita alla erogazione di servizi di interesse pubblico, ivi inclusi quelli inerenti l’informazione e l’accoglienza turistica e i servizi di hub per consegne locali, alla commercializzazione di prodotti diversi da quelli editoriali, quali pastigliaggi confezionati, prodotti alimentari confezionati non deperibili che non necessitino di particolari trattamenti di conservazione ivi incluse le bevande pre-confezionate e pre-imbottigliate, anche attraverso distributori automatici e prodotti del settore non alimentare, purché l’attività prevalente rimanga quella della vendita di quotidiani e periodici”.

La Regione poi “favorisce l’apertura di nuove edicole in particolare nelle aree interne e nei piccoli Comuni ed il rilancio delle edicole esistenti  sul territorio regionale allo scopo di innovare il servizio tradizionalmente offerto e ampliare gli interessi e le occasioni che conducono la frequentazione stessa da parte del pubblico la regione”, ed anche “favorisce progetti di innovazione anche tecnologiche iniziative di trasformazioni punti vendita esclusive in centri polifunzionali e servizi a favore tra gli altri dell’amministrazione territoriale delle aziende sanitarie locali del trasporto pubblico e degli enti promozioni turistica”.

Viene dunque istituito un Fondo regionale per la valorizzazione e per la modernizzazione delle edicole finalizzato al sostegno da parte della Regione di interventi quali: “misure di incentivazione all’apertura di nuove edicole, in particolare nelle aree interne e nei piccoli Comuni, anche sotto forma di supporto tecnico e formativo”, “concessione di contributi per la realizzazione di progetti volti al miglioramento, alla riqualificazione, all’innovazione, anche tecnologica e all’integrazione dei servizi offerti”,  “misure di sostegno all’aggiornamento e alla formazione professionale”,  “promozione di reti d’impresa tra le edicole”, “misure di promozione della lettura e di sostegno all’accesso alle edicole attraverso iniziative volte a favorire l’acquisto di prodotti editoriali quotidiani e periodici presso i punti vendita”.