L’AQUILA – “È inopportuno che il Governo si arroghi il diritto di promuovere le riforme della nostra Carta Costituzionale attraverso l’istituzione di un apposito Comitato, attribuendogli specifici compiti e poteri”.
Ad affermarlo è Enza Blundo, Cittadina al Senato del Movimento 5 Stelle, che ieri ha presentato in aula numerosi emendamenti a salvaguardia della sovranità popolare e della democrazia nel nostro Paese.
“Si è deciso di comprimere sensibilmente la sovranità del Parlamento, con limiti e freni dichiaratamente incostituzionali ed in conflitto logico con il sistema delle garanzie della Carta Fondamentale, su una questione molto importante quale è la riforma della Costituzione”, ha proseguito la Blundo.
In riferimento alla discussione e approvazione del disegno di legge n.831 “abbiamo prima sollevato la questione pregiudiziale, puntualmente respinta e, successivamente, presentato alcuni emendamenti a salvaguardia della sovranità popolare e della democrazia nel nostro Paese anch’essi bocciati – ha specificato l’esponente del Movimento 5 stelle – Tra i più importanti quelli con i quali si è chiesto di ridurre da 1/5 a 1/10 il numero minimo di parlamentari e da 500.000 a 50.000 quello dei cittadini sufficiente a sottoporre a referendum popolare i disegni di legge che saranno prodotti da questo Comitato”.
Nonostante l’ illustrazione in aula ed il richiamo fatto alla proposta di legge popolare ‘quorum zero’ sottoscritta da 50mila cittadini e presentata a mia prima della Blundo “si è proceduto a bocciare tali emendamenti e si è palesemente deciso di non coinvolgere i cittadini, di cui siamo portavoce in Parlamento – ha concluso – Il governo e la maggioranza hanno stabilito così che le modifiche alla Costituzione italiana saranno decise ed effettuate da un gruppo di 40 parlamentari, più due presidenti appartenenti principalmente alla maggioranza Pdl/Pd meno ‘l’, ed è un processo che, con un esercizio di fantasia veramente invidiabile, continuano a considerare riformatore”.






