L’AQUILA – Certezza dei tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi, trasparenza degli atti e adeguata formazione dei dirigenti e del personale impiegato.

Questo lo scopo del protocollo d’intesa siglato questa mattina tra il Comitato piccola industria Confindustria Abruzzo e le rappresentanze sindacali dei lavoratori della Regione (Direr, Cgil, Cisl, Uil, Ugl) contestualmente alla presentazione del rapporto “Abruzzo, Regione semplice” per la semplificazione amministrativa. Un accordo diretto tra imprese e lavoratori, che ‘bypassa’ di fatto la classe politica.

“Oggi i tempi della pubblica amministrazione sono lunghissimi – ha spiegato Modesto Lolli, presidente Piccola industria Confindustria Abruzzo – e generano il 50 per cento della corruzione. Le piccole imprese in particolare si scontrano quotidianamente con un muro burocratico che si pone come vero e proprio impedimento al fare impresa. Per questo è necessaria, soprattutto in un momento di crisi come questa,  una riforma”.

 Anche i tempi della giustizia amministrativa andrebbero contratti. “Se un’azienda si avventura in una causa contro un cliente debitore – ha aggiunto – in Italia ci vogliono 1.210 per arrivare alla conclusione del procedimento, mentre negli altri paesi bastano 300 giorni”.

A presentare il progetto sulla semplificazione, anche il coordinatore del gruppo di lavoro regionale Gennaro Tornincasa, che in relazione alla proposta di legge sulla riorganizzazione amministrativa della Regione Abruzzo ha sferrato un duro attacco all’assessore regionale al Personale Federica Carpineta.

“La relazione alla proposta di legge da lei elaborata – ha tuonato – è priva di contenuti: non fotografa la situazione attuale dell’ente ed è paradossale che un assessore non abbia questa consapevolezza”.

In relazione al progetto di lavoro promosso dal Comitato, ha sottolineato: “Numerosi sono gli elementi critici che preoccupano quotidianamente gli imprenditori nello svolgimento della loro attività: i tempi e i pagamenti, le gare d’appalto, il Durc, il Suap e le difficoltà anche economiche nel ricorrere alla giustizia amministrativa, dato che ogni procedimento costa più di 10 mila euro”.
 
“Quello della riforma del sistema burocratico amministrativo – ha dichiarato Giuseppe D’Amico, direttore di Confindustria Abruzzo – deve essere un obiettivo prioritario affinché la nostra Regione possa divenire un vero e proprio laboratorio di efficienza amministrativa capace di dare le giuste risposte e cittadini e imprese”.

Presenti alla sigla del protocollo, Silvana De Paolis della Federazione nazionale dei dirigenti e dei quadri direttivi delle Regioni, e i segretari regionali dei sindacati Gianni Di Cesare (Cgil), Maurizio Spina (Cisl), Roberto Campo (Uil) e Piero Peretti (Ugl).