CHIETI – Allarmante è lo stato in cui versano le strutture scolastiche in Abruzzo già denunciato da tempo dal Presidente dell’Upa, Unione Province Abruzzesi, Enrico Di Giuseppantonio che si batte per la messa in sicurezza degli edifici frequentati dai giovani abruzzesi.
Le Province abruzzesi hanno inviato al Governo un prospetto contenente i progetti di edilizia scolastica da mettere immediatamente in cantiere, che ammontano a circa 110 milioni di euro: la maggior parte di questi progetti coinvolge la provincia aquilana in considerazione dei gravi danni provocati dal sisma dell’aprile 2009.
È stata proprio l’Upa a chiedere l’inserimento dei progetti nel piano straordinario per l’edilizia scolastica annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.
Gli interventi in questione riguardano non soltanto l’adeguamento e il miglioramento sismico delle strutture ma anche la demolizione di quelle non agibili e la ricostruzione oltre che l’ampliamento delle stesse, la manutenzione straordinaria, l’adeguamento a norma di prevenzione incendi, la messa in sicurezza ed il completamento.
I soldi sono stati stimati in base alle necessità di ciascuna provincia abruzzese: gli interventi in provincia dell’Aquila ammontano a 89,3 milioni di euro, in quella di Chieti a 17,4 milioni, in Provincia di Pescara a 2,6 milioni e in quella di Teramo un cifra più esigua che si aggira intorno a 0,6 milioni.



