L’AQUILA – Si apre con una risoluzione urgente sulla sicurezza sismica del patrimonio edilizio l’anno scolastico in Abruzzo, il cui avvio è a singhiozzo proprio per consentire le opportune verifiche sugli edifici dopo il terremoto che il 24 agosto ha colpito l’Italia centrale.
Il consigliere regionale di Centro democratico Maurizio Di Nicola ha depositato una risoluzione che impegnerà, “confidando in un voto favorevole del Consiglio regionale”, come si legge in una nota, il presidente e la Giunta “a favorire la costituzione di un tavolo di confronto, tecnico e politico, tra la Regione Abruzzo, insieme ad Anci ed Upi Abruzzo, ed il Governo con i suoi Ministeri competenti al fine di reperire sufficienti risorse economiche necessarie alla realizzazione di un Piano straordinario di investimenti per l’edilizia scolastica, capace di garantire i livelli di qualità e sicurezza imposti dalle normative vigenti, avendo particolare premura degli edifici ricadenti in aree ad alto rischio sismico, cogliendo le risorse del programma Casa Italia”.
Obiettivo della risoluzione è anche quello di “offrire la massima collaborazione istituzionale per trovare efficaci soluzioni tali da consentire il regolare avvio delle lezioni scolastiche in quei comuni che, all’esito delle verifiche tecniche, si trovano a gestire il problema del trasferimento della popolazione studentesca ad altra sede a causa dell’infungibilità delle strutture precedentemente utilizzate”.
Per tante scuole che non aprono, intanto, in alcune l’anno scolastico prende avvio regolarmente in strutture anche adeguate sismicamente.
È il caso di Navelli (L’Aquila), dove stamattina i bambini della scuola primaria sono stati protagonisti del taglio del nastro inaugurale, in piazza San Pelino, della scuola elementare appena ristrutturata dopo il terremoto del 6 aprile 2009. I lavori di miglioramento sismico hanno interessato l’intera struttura, che ospita anche la presidenza dell’istituto comprensivo, composta di due piani e del corpo aggiunto della palestra.
Il progetto ha previsto, oltre il miglioramento simico della struttura anche tutta una serie di studi dedicati all’efficientamento energetico ed acustico nonché dell’illuminazione di tutti gli spazi delle scuola.
All’evento, insieme al sindaco Paolo Federico e alla dirigente scolastica Domenica Pagano, hanno partecipato il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, i coordinatori dei sindaci del cratere, Francesco Di Paolo e Sandro Ciacchi, i sindaci dei comuni limitrofi, il titolare e la responsabile del settore scuole dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), rispettivamente Paolo Esposito e Alessia Placidi.
Anche a San Salvo (Chieti) e a Spoltore (Pescara) l’inizio dell’anno scolastico è caratterizzato dal nuovo look antisismico. In particolare la scuola media Salvo D’Acquisto di San Salvo, che ospita 650 studenti, è stata adeguata sismicamente dopo un radicale intervento strutturale, grazie al contributo della Regione Abruzzo e di fondi propri comunali. A Spoltore, la scuola primaria Tiziana Fagnani, inaugurata nei giorni scorsi alla presenza anche del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
In molte parti d’Abruzzo, nel frattempo, restano i timori espressi nei giorni scorsi dai genitori relativamente alla vulnerabilità sismica degli edifici.
In particolare ad Avezzano, dove molte preoccupazioni sono state ridimensionate dai dati scientifici e tecnici resi noti nei giorni scorsi dai tecnici del comune avvalendosi anche di studi particolari realizzati dall’Enea, la quasi totalità delle scuole sono state riaperte questa mattina per accogliere gli studenti di ogni ordine e grado provenienti da tutta la Marsica.
Rimangono chiusi gli edifici che non hanno superato le verifiche di staticità per i quali si sono trovate soluzioni alternative per ospitare gli studenti.
Alcuni genitori, tuttavia, questa mattina hanno sostato dinanzi alle scuole Mazzini-Fermi per chiedere ulteriori garanzie tecnico scientifiche sull’agibilità dei plessi. “Non ci sentiamo ancora del tutto tranquilli – ha sostenuto un genitore – poiché questi edifici risalgono a molti anni fa”.
Dal canto suo il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha affermato che “oggi più che mai il pensiero va ai ragazzi nel loro primo giorno di scuola e ai tanti studenti che tornano tra i banchi in occasione del nuovo anno”. E chiama in causa il Governo chiedendo di prevedere una finanziaria ad hoc sul rischio sismico.
“Stiamo lavorando senza sosta – riferisce Di Pangrazio – per rendere le scuole dei luoghi efficienti sotto ogni punto di vista; gli istituti scolastici che oggi hanno riaperto sono quelli che potevano farlo e la scelta nasce dalle analisi e dagli studi tecnici che questa amministrazione ha commissionato in tempi non sospetti, e che trova conferma negli ultimi dati”.
“Avezzano – continua il primo cittadino – è uno dei comuni più avanti in termini di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici nella Marsica e in tutto l’Abruzzo, ma abbiamo bisogno di un segnale forte che venga dal Governo centrale”.
“Provo la stessa apprensione delle famiglie – ha concluso – e penso di parlare a nome di tutti sindaci nel chiedere che da Roma, l’Esecutivo dia priorità alla creazione di una finanziaria speciale, dedicata interamente alla questione dell’emergenza sismica nel nostro Paese, che interessa tutto l’Appennino, da Reggio Emilia a Reggio Calabria, ad alto rischio sismico”.
Modifica dello statuto degli studenti e trasporto gratuito sono infine le priorità del Collettivo studentesco di Pescara che si mobilita per i diritti degli studenti e promuove la prima assembea pubblica dell’anno, dal titolo ‘#MarginiAlCentro’, per sottolineare come ci si senta “considerati troppo poco”.
Contestualmente alla riapertura degli istituti, stamani gli studenti e le studentesse del Collettivo hanno affisso, nei pressi delle scuole, diversi cartelloni per promuovere l’assemblea, che si terrà mercoledì, alle ore 16, al parco ‘Villa De Riseis’ del capoluogo adriatico.
I temi dell’incontro saranno la campagna ‘Mi Muovo’ lanciata per garantire un trasporto gratuito ed efficiente, la campagna “Stiamo Diritti”, per modificare lo statuto degli studenti e delle studentesse, garantendo quindi maggiori diritti agli studenti, il percorso verso il No al Referendum Costituzionale, la revisione della legge regionale per il diritto allo studio, ferma al 1978, e aggiornamenti per l’imminente apertura del primo centro di aggregazione giovanile di Pescara, lo sPaz.
Il Collettivo interviene anche sullo sgombero, perché pericoloso, dell’istituto ‘Mario Giardini’ di Penne (Pescara): “Sono stati smistati tra diverse strutture del territorio, strutture – sottolineano gli studenti – che a loro volta non risultano adeguate dal punto di vista sismico. Noi del Collettivo Studentesco da tempo ci stiamo occupando della messa in sicurezza delle strutture scolastiche della provincia, chiedendo incontri con le istituzioni e non venendo presi in considerazione. Siamo al fianco di studenti e genitori in questa battaglia per ottenere dal Comune la messa in sicurezza della struttura”.






