L’AQUILA – Due verbali dirigenziali falsi per assegnare senza gare d’appalto lavori non necessari da quasi 5 milioni di euro per la sistemazione provvisoria degli studenti degli istituti aquilani di Avezzano e Sulmona che sarebbero stati oggetto di ristrutturazione con il progetto “scuole sicure”, piano straordinario da 221 milioni per 213 istituti.

Verbali-tarocco, con topiche grossolane, che per esempio facevano riferimento a contratti già firmati e ad atti amministrativi post-datati, utilizzati per una tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Questa la ricostruzione dei sostituti procuratori dell’Aquila, sposata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Specchio.

Tra le tante accuse per il funzionario, quella di falso in atto pubblico, legato proprio ai due “verbali di somma urgenza” firmati il 20 agosto e il 18 ottobre 2011.

Le indagini sono state condotte in tandem da squadra Mobile della Polizia di Stato, Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri e Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza.

“TRE MESI DI OSPITALITÀ COSTANO 4 MILIONI DI EURO”

Il Gip punta l’indice sulla redazione di “verbali di somma urgenza” da parte di Specchio che disponevano “l’esecuzione di ulteriori opere, inizialmente da alcuno previste, che si asserivano necessarie per l’ospitalità degli alunni i cui istituti erano interessati dai lavori di adeguamento sismico”.

“Poco più di tre mesi di ‘ospitalità’ – sbotta Gargarella – sono costati più di 4 milioni di euro, quando i presidi degli istituti interessati e altri soggetti istituzionali avevano già individuato soluzioni alternative dai costi minori”.

In particolare, si sarebbe potuto risparmiare con “acquisizione o utilizzo di immobili a titolo gratuito” oppure “utilizzo di plessi immobiliari non attinti da danno sismico” o ancora “predisposizione dell’alternanza nell’esecuzione dei lavori”.

L’ordinanza distingue quanto accaduto a Sulmona, dove “la Provincia ha correttamente attuato il principio di razionalizzazione della spesa pubblica, evitando il ricorso a dispendiose locazioni sia pubbliche che private”, dal caso di Avezzano.

Nella città marsicana il Gip denuncia non solo affitti pesanti di strutture dove ospitare gli studenti, ma anche “cospicui lavori di adeguamento impiantistico con oneri economici posti a esclusivo carico della Provincia”.

“VERBALI FALSI E IDONEI ALLA TRUFFA”

Il giudice non ha dubbi sulla falsità del verbale “sotto plurimi profili” e che inoltre “integra l’elemento materiale ‘dell’artifizio e del raggiro’ idoneo alla configurazione del reato di truffa aggravata”, quest’ultima contestata in un’altra sezione dell’ordinanza.

In primis, si bolla come “illegittima” “l’estensione alla sistemazione provvisoria degli alunni della procedura di somma urgenza” che, si fa notare, era “prevista unicamente per i lavori di messa in sicurezza”.

Inoltre, “non risulta agli atti alcun parere formulato dalla Commissione tecnico scientifica” sulla procedura di “ospitalità per gli studenti”, “né alcuna ordinanza in merito”, “né riferimento alcuno era stato inserito nei contratti d’appalto stipulati a seguito dell’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza”.

Insomma, le opere da quasi 5 milioni per la sistemazione provvisoria hanno costituito un ‘colpo di teatro’ che Gargarella imputa esclusivamente al direttore Specchio.

“CONTRATTI PREORDINATI AI VERBALI, DETERMINAZIONI EMESSE DOPO”

Come ulteriore elemento a riprova della falsità, sulla scorta del lavoro degli investigatori il giudice affronta il noleggio di container per la sistemazione provvisoria degli studenti del liceo Scientifico Pollione di Avezzano.

Si cita “un contratto di noleggio della ditta ‘Ctx Containex’ datato 12.08.2011, recante la firma del locatario in data 17 agosto, a conferma della preordinata pianificazione (il verbale di somma urgenza è successivo, del 20 di agosto)”.

“Ancora prima di dichiarare la somma urgenza – sottolinea Gargarella – individuando la ditta che avrebbe beneficiato del contratto di noleggio dei containers, con tale ditta Specchio sottoscrive il contratto, a riprova che quel verbale di somma urgenza è semplicemente falso”.

“Un ulteriore profilo di falsità ideologica – conclude – è ravvisabile nel riferimento fatto alle determinazioni dirigenziali numero 94-95-97 e 98” del settore diretto dallo stesso Specchio che “furono emesse in data 26 agosto 2011, quindi ben sei giorni dopo la compilazione del predetto verbale” nel quale, però, “vengono richiamate nell’ambito dei ‘presupposti’”.

Insomma, un pastrocchio.

LE REAZIONI


TOTO (FLI): “POLITICA DI FATTO COMPLICE”

“La vicenda dell’arresto del direttore generale della Provincia dell’Aquila su affari riguardanti la ricostruzione post-terremoto è la plastica rappresentazione di quanto abbiamo paventato da lungo tempo, anche in alcune interrogazioni parlamentari”.

Lo dichiara il vicecoordinatore nazionale di Fli, Daniele Toto.

“L’avvenimento – aggiunge Toto – al di là delle responsabilità da accertare, si registra in quelle zone d’ombra, durante la fase della ricostruzione, non diradate da una classe politica regionale distratta o, almeno di fatto, complice. Si intravedono anche le responsabilità del precedente governo, recentemente marchiato dalla stampa straniera di inettitudine nella ricostruzione”.

“Da parte di chi aveva ruoli rilevanti in quella compagine – sottolinea – ci si attenderebbe prudenza e pudore maggiori piuttosto che andirivieni in Abruzzo, a tagliare nastri e inaugurare monumenti. Da parte nostra attendiamo che la magistratura, coraggiosa e competente e alla quale va il nostro plauso, faccia piena luce sulla gestione delle questioni legate al sisma, in questi anni”.

PD L’AQUILA: “PREOCCUPAZIONE PER FATTI GRAVI” 

Il Pd della Provincia dell’Aquila esprime “la più viva preoccupazione per i gravissimi fatti che stanno emergendo a seguito di quanto disposto dalla magistratura nei confronti del direttore generale della nostra Provincia”.

“Il Partito democratico per tramite del suo gruppo provinciale – si legge in una nota – aveva chiesto chiarezza e trasparenza sugli atti amministrativi dei progetti relativi alla messa in sicurezza delle scuole senza ricevere esaustive riposte. In nome di questi principi, nell’interesse della collettività e soprattutto per la sicurezza degli studenti il Pd si impegna a definire insieme al gruppo consiliare provinciale e ai suoi dirigenti regionali e nazionali una forte iniziativa politica e chiede una riflessione da parte di tutte le forze in campo anche a sostegno degli studenti del liceo scientifico Pollione di Avezzano affinché presto, possano riprendere e concludersi i lavori di ricostruzione dell’istituto”.