L’AQUILA – “A 9 anni dal sisma 2009 ancora non vengono compiute scelte sulle scuole, sia dalla Provincia sia dal Comune, con quest’ultimo che ha effettuato le verifiche di vulnerabilità su appena 10 edifici su 26”.
Lo denuncia ad AbruzzoWeb Massimo Prosperococco, tra i promotori del Comitato scuole sicure.
“La Dante Alighieri, per esempio, una delle più grandi con i suoi circa 600 studenti, ancora non ha l’indice di vulnerabilità – sbotta – Essendo una struttura molto grande, le operazioni di verifica sono costose, quindi non si possono affidare in via diretta e di conseguenza la gara è lunga e complessa”.
Prosperococco ricorda, infine, come nelle casse dell’Ufficio speciale della ricostruzione dell’Aquila (Usra) ci siano 43 milioni di euro ancora da spendere destinati alle scuole.
E proprio domani su questo argomento approderà in Consiglio comunale del capoluogo la mozione presentata dal consigliere dell’Aquila chiama Carla Cimoroni, che chiede una ricognizione della ricostruzione pubblica degli edifici scolastici, di riportare alcuni istituti nel centro storico dell’Aquila, l’aggiornamento del cronoprogramma degli interventi, “oggi in ritardo e non aggiornato”, e l’avanzamento dei lavori nelle scuole fermi o in ritardo, come per esempio le elementari di Arischia e Coppito. Marco Signori



