L’AQUILA – “Chiodi deve stanziare già domani mattina i 45 milioni per il finanziamento degli interventi sulle scuole aquilane danneggiate dal terremoto. Se è un uomo d’onore lo deve fare”.

È questa la richiesta perentoria del Comune dell’Aquila al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in relazione alla vicenda dei fondi stanziati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici nel territorio abruzzese, finiti nel mirino della magistratura.

In un incontro con il giornalisti che si è svolto questa mattina presso la sede del municipio il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane hanno presentato un piano degli interventi sugli edifici scolastici classificati ‘E’ con il terremoto, approvato con una delibera di Giunta, in cui chiedono il finanziamento immediato dei lavori per 14 scuole del Comune dell’Aquila.

“Chiodi ha detto che se avessimo presentato un piano degli interventi ce lo avrebbe finanziato all’indomani mattina. Bene, questo è il piano, ora mantenga la promessa”, ha detto l’assessore Pezzopane.

Questi edifici erano stati esclusi dal decreto 61, il famoso piano da 221 milioni di euro denominato “Scuole d’Abruzzo – il Futuro in Sicurezza”, finito al centro delle polemiche soprattutto a seguito della trasmissione televisiva di Rai3 Report nel corso della quale era stato dimostrato come in alcuni casi i fondi fossero stati destinati a scuole che non avevano avuto danni diretti dal terremoto dell’aprile di due anni e mezzo fa. Alle scuole del capoluogo sono stati dati destinati solo 2 milioni di euro.

“I fondi destinati alle scuole sono stati utilizzati in modo clientelare da Chiodi”, ha detto Cialente, che insieme all’assessore ha spiegato: “Questo non è il primo piano che presentiamo. Già nell’ottobre 2010 avevamo trasmesso le schede con la stima dei danni, ma queste non sono state prese in considerazione”.

Tempestiva la risposta del commissario Chiodi, che ha inviato un comunicato mentre la conferenza stampa era ancora in corso. Nella nota Chiodi precisa che “la nota dell’ottobre 2010 che il Comune ha inoltrato al commissario riguarda la risposta al censimento indetto dal presidente Chiodi, nella sua qualità di commissario, a luglio del 2009 con apposito decreto”.

Nell’apprendere questa risposta, l’assessore Pezzipane ha commentato: “Chiodi la smetta di fare il ‘Pierino’ della situazione. Abbiamo chiesto da due mesi l’accesso agli atti, appena lo avremo potremo visionare in che modo gli altri Comuni hanno presentato i loro progetti, che a quanto ci risulta consistono in mere e semplici lettere”.

CIALENTE: “UTILIZZO CLIENTELARE DEI FONDI’’

“I fondi destinati alle scuole sono stati utilizzati in modo clientelare da Chiodi – ha affermato il primo cittadino – e questo è stato un atto gravissimo perché questi soldi andavano alle scuole che sono rimaste danneggiate con il terremoto, che voglio ricordare è avvenuto all’Aquila”.
 
“Chiodi – ha proseguito – non può dire che non serve rifare le scuole perché sono stati realizzati i Musp (Moduli scolastici a uso provvisorio). È come dire che non bisogna ricostruire le abitazioni perché c’è il progetto C.a.s.e.. Inoltre i Musp non possono essere una soluzione definitiva perché già stanno dando segni di deterioramento”.

“Tutta questa vicenda – ha sottolineato Cialente – è il segno ulteriore che il commissariamento non sta funzionando e che L’Aquila è di nuovo la Cenerentola di tutte le scelte. La vicenda dei fondi per le scuole, insieme a quelli cosiddetti ‘Giovanardi’ sono una vergogna”.

EDIFICI SCOLASTICI DA RICOSTRUIRE

Sono 14 le scuole per le quali il Comune chiede lo stanziamento immediato di 45,606 milioni di euro.

Altre cinque scuole sono finanziate con i sei milioni della “Legge Mancia”, mentre per la scuola elementare De Amicis sono stati stanziati 15 milioni con il decreto 24, più i soldi raccolti da Amiche per l’Abruzzo (circa 900 mila euro). Riguardo questa scuola, il sindaco ha assicurato: “Nessun centro commerciale, come dicevano alcune voci, ma tornerà a essere una scuola sicura e moderna”.

Con il piano “Scuole d’Abruzzo – il Futuro in Sicurezza” sono stati stanziati due milioni di euro per il recupero di soli tre edifici scolastici. (e.m.)
 

CHIODI: “NEGLI UFFICI NON C’E’ NESSUN PIANO” 

“Al fine di precisare alcune dichiarazioni di esponenti del Comune dell’Aquila, si evidenzia che la nota dell’ottobre 2010 che il Comune ha inoltrato al Commissario riguarda la risposta al censimento indetto dal Presidente Chiodi, nella sua qualità di Commissario, a luglio del 2009 con apposito decreto”. È quanto si legge in una nota della struttura per la gestione dell’emergenza.

“La risposta del Comune dell’Aquila, oltre ad arrivare 15 mesi dopo la data dell’indizione del censimento, a banche dati chiuse e già utilizzate per programmare gli interventi, riguarda tutti gli edifici di proprietà del Comune e contiene solo schede utili alla quantificazione provvisoria dei danni, non costituendo ovviamente nessuna richiesta idonea a supportare la concessione di eventuali finanziamenti”.

“Inoltre, le valutazioni di danno in essa contenute sono in molti casi sostanzialmente difformi dalle valutazioni fatte dal Provveditorato alle Opere Pubbliche”.

“Si allega alla presente la nota in argomento, avente per oggetto ‘trasmissione schede del danno del Patrimonio Comunale’. Al fine di consentire agli uffici Commissariali la valutazione di eventuali ipotesi progettuali, si invita, come già fatto piú volte dal Commissario Chiodi, a trasmettere formalmente tali ipotesi, almeno corredate da progetti preliminari, non essendo idonea ai fini del finanziamento la comunicazione a mezzo stampa”.