L’AQUILA – Ieri a Roma c’erano centinaia di docenti abilitati e abilitandi tra cui i laureandi in Scienze della formazione primaria dell’Aquila, per manifestare contro lo stato in cui si trovano tutti i docenti che hanno conseguito e che stanno per conseguire l’abilitazione all’insegnamento in seguito alla frequenza dei corsi abilitanti a numero chiuso attivati su disposizione del Miur da 2007 al 2010.
“Noi ci laureeremo nel 2011 insieme agli immatricolati 2007, ma loro lavoreranno, noi siamo nel vuoto normativo – ha scritto in una nota Clara Calvacchi, rappresentante degli studenti nel consiglio di facoltà di
Scienze della Formazione e coordinatore provinciale L’Aquila Anief – Stessa laurea, stesso anno, ma per noi c’è una totale anomia, il Ministero ha chiuso le graduatorie, in attesa di una nuova norma sul reclutamento dei docenti abilitati, che a tutt’oggi non ha ancora fatto, lasciandoci nel vuoto normativo non si sa per quanti anni”.
“Questa è una evidente discriminazione, dal momento che la costituzione vieta ogni forma di discriminazione e abroga in automatico ogni norma in conflitto con essa – continua – abbiamo manifestato per chiedere al Ministero un’immediata soluzione, poiché riteniamo altamente lesiva e discriminante la nostra esclusione dalle graduatorie ad esaurimento”.
Inoltre, secondo gli studenti, si viene a creare la situazione paradossale e dannosa, per i docenti abilitati anche al sostegno. “Staremo a casa, intanto i bambini che necessitano del sostegno saranno seguiti da una semplice supplente, data la carenza di insegnanti abilitate al sostegno – dice Calvacchi – attualmente lo stato paga docenti privi di formazione specifica e lascia a casa chi può fornire un aiuto efficace a questi ragazzi”.
“Dalle graduatorie escludono proprio gli insegnanti che hanno le abilitazioni di cui la scuola necessita e paga persone prive di quella formazione specifica necessaria a promuovere il processo formativo dell’alunno disabile – conclude – Con la manifestazione svoltasi ieri a Roma noi docenti chiediamo il rispetto della normativa vigente che prevede l’iscrizione nelle graduatorie ad esaurimento, poiché al momento non vi è nessuna altra forma di reclutamento per noi”.





