L’AQUILA – Robot costruiti e programmati da bambini di prima elementare per avvicinarli alla tecnologia con consapevolezza, in un contesto di gioco.
Questo lo scopo del primo corso di robotica educativa varato dalla direzione didattica “Amiternum-Marconi” dell’Aquila, che avrà inizio da giovedì prossimo, 25 febbraio, dalle 17.30 alle 19.
Il corso, gratuito ad adesione volontaria e tenuto in orario extrascolastico, è curato da due docenti appassionate del settore che si sono formate specificamente sull’argomento con seminari e altro, con l’aiuto del laboratorio di fabbricazione digitale Fab Lab del capoluogo.
“L’obiettivo fondamentale è consentire a questi bambini di gestire e tenere in mano la tecnologia in cui vivono, invece che subirla”, spiega la dirigente, Carla Marotta.
I giovanissimi programmatori lavoreranno in gruppi eterogenei per competenze cognitive, motorie e pratiche in un contesto anche di integrazione con i sempre più numerosi alunni di altre nazionalità e di pieno coinvolgimento anche per bambini con disabilità.
Con il corso di robotica educativa si arricchisce la Piccola accademia delle Scienze, contenitore pedagogico dei progetti che hanno come obiettivo l’educazione al metodo sperimentale, uno degli indirizzi perseguiti nella direzione.
La scuola ha già istituito il Club CoderDojo, contenitore di iniziative per l’introduzione della programmazione e del pensiero computazionale nell’esperienza dei bambini dalla seconda alla quinta classe: iniziativa pensata per 20 iscritti ma che ha superato quota 95.
Con il corso di robotica educativa anche i bambini delle prime avranno la possibilità di sperimentare situazioni di realtà, grazie alla disponibilità di strumenti ludici tecnologicamente stimolanti. Alberto Orsini



