PESCARA – Una task force di tecnici visiterà tutti gli istituti ed i licei di Pescara e della provincia e, nel giro di due mesi, effettuerà verifiche sugli intonaci, esami termografici nonché, dove necessario, prove di carico.
È la novità annunciata dalla Provincia di Pescara, nel corso del tavolo tecnico che si è svolto ieri nella sede dell’ente.
All’incontro, voluto dal presidente Antonio Di Marco per fare il punto della situazione sull’emergenza sicurezza nelle scuole, hanno preso parte, oltre a Di Marco, la dirigente del settore edilizia scolastica, Nicoletta Bucco, alcuni consiglieri provinciali e tutti i dirigenti scolastici o rappresentanti dei diversi istituti del territorio.
Nel corso dell’incontro i presidi hanno illustrato criticità e problemi riscontrati nei diversi istituti.
All’esito degli accertamenti della task force verrà elaborata una scheda tecnica precisa che consentirà di capire come e dove intervenire.
Entro trenta giorni la Provincia invierà a tutti i dirigenti scolastici la documentazione relativa agli edifici contenente tutte le informazioni, come i dati sulla certificazione dell’impiantistica.
A disposizione dei presidi, inoltre, ci sarà un dipendente della Provincia appositamente individuato, che avrà il compito di ricevere, attraverso posta elettronica certificata, tutte le segnalazioni.
Il presidente Di Marco ha avviato un’indagine interna per fare chiarezza sugli interventi di manutenzione eseguiti negli ultimi tempi all’interno dell’istituto alberghiero ‘De Cecco’, dove mercoledì scorso una porzione di intonaco si è staccata dal solaio di un’aula ferendo leggermente tre studenti.
L’ente Provincia è proprietario dell’edificio. ”Ho richiesto al dirigente di settore – annuncia Di Marco – di relazionarmi su tutti gli interventi fatti, per capire se le procedure siano state eseguite in modo adeguato in termini di tipologia di interventi e priorità. Ho chiesto di farmi avere una relazione puntuale e precisa in tal senso”.
“L’obiettivo – conclude il presidente – è anche quello di capire se quel cedimento poteva essere previsto ed evitato”.





