PESCARA – Sono 1.254, in Abruzzo, le immissioni in ruolo di docenti per l’anno scolastico 2022/2023, dopo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito al Ministero dell’istruzione la relativa autorizzazione, che prevede l’immissione di 94.130 unità a livello nazionale.
Di questi, 283 riguardano la provincia di Teramo. Lo fa sapere la Flc Cgil Teramo, sottolineando che il contingente “non coprirà i posti disponibili e vacanti per l’assenza di graduatorie specifiche”.
Il sindacato evidenzia che “nonostante il riacutizzarsi della pandemia e la presenza nella scuole della provincia di numerosi bambini ucraini fuggiti dai massacri della guerra determinati dall’invasione russa, non è previsto alcun organico aggiuntivo sia di docenti che di Ata. Scompare il personale cosiddetto Covid”.
“Si continua a navigare a vista – aggiunge la Flc Cgil Teramo – senza un piano di utilizzo delle risorse del Pnrr che affronti le tante criticità. Anzi, le risorse del Pnrr vengono date per certificare le diseguaglianze e non per intervenire con l’intenzione di rimuoverle”.
“La Flc Cgil Teramo ribadisce che per garantire la frequenza in classe in presenza e in sicurezza è necessaria l’assegnazione alle scuole per tutto il prossimo anno scolastico di un contingente di organico aggiuntivo e l’individuazione di modalità di reclutamento rapide e chiare dal punto di vista normativo, per la copertura di tutti i posti che, anche quest’anno saranno affidati a tanti docenti precari”, conclude il sindacato.






