L’AQUILA – È giallo sui lavori di realizzazione della nuova sede della Scuola edile dell’Aquila, che sarebbe dovuta sorgere nel sito adiacente all’attuale struttura, lungo la strada statale 80 nei pressi di San Vittorino.
Secondo fonti interne all’Ance il cantiere, fermo ormai da tempo, dovrebbe riaprirsi nel giro di poche settimane ed entro la fine dell’anno dovrebbero ultimarsi i lavori.
Ma si trincerano dietro un no-comment i vertici dell’Ente: sia il presidente Giovanni Cirillo che il direttore, Lucio Cococcetta, preferiscono non fornire elementi utili a comprendere i motivi dei clamorosi ritardi e, soprattutto, se è davvero imminente la ripresa dei lavori.
La Scuola forma mediamente tremila persone ogni anno e la nuova sede è da tempo agognata, anche per rispondere alle esigenze legate alla professionalizzazione delle maestranze impegnate nella ricostruzione post-terremoto.
Quella della nuova Scuola edile è una storia tormentata iniziata nel 2009 con l’aggiudicazione dell’appalto da 3 milioni di euro, con i lavori iniziati solo nel 2014 a causa di un blocco dovuto al ritrovamento di reperti archeologici che costrinse alla revisione del progetto con lo spostamento di qualche metro dell’intero manufatto.
La consegna dei lavori era prevista entro due anni dall’apertura del cantiere, cioè nella primavera scorsa. Il fallimento della ditta aggiudicataria ha complicato ulteriormente le cose portando alla rescissione del contratto.
Ora, secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, ci dovrebbe essere il subentro dell’impresa seconda classificata della gara con la ripresa dei lavori nel giro di qualche settimana e la loro conclusione entro l’anno.
Il riserbo dei vertici dell’Ente non fa tuttavia presagire nulla di buono. Marco Signori






